Emozioni autunnali

Adriana mi ha regalato dei finferli e un bel porcino che preparo per pranzo. Fuori piove e tira vento, dubito che ci saranno le bancarelle del mercato locale. Per pranzo farò tagliatelle ai funghi. Ho il prezzemolo, l’aglio e la materia prima, custodita in un sacchetto da pane dove è attaccato lo scontrino con il nome della rivendita, LA BOTTEGA DEL BORGO. Ecco, la parola “borgo” mi colpisce e mi riporta a una dimensione umana temo persa, quando le persone si trovavano allegramente fuori casa, per fare la spesa e scambiare quattro chiacchiere. Un medioevo temporale ed emozionale ritenuto oscuro, scavalcato da altre abitudini. Facciamo decine di chilometri per andare a fare acquisti – spesso solo a curiosare – nei supermercati/ipermercati, mentre il piccolo negozio, la bottega appunto chiude o ha chiuso da tempo. La rivoluzione industriale ha rivoluzionato a oltranza, ed ora presenta il conto. Magari ci voleva un fermo, per guardarci indietro e recuperare qualche istruzione del passato che possa rivitalizzare il presente tormentato. Il messaggio che mi viene dall’etichetta dell’umile sacchetto di pane mi persuade a riprendere vecchie abitudini: esco a piedi e vado in panificio, augurandomi di percepire la fragranza del pane appena sfornato. Poi preparerò le tagliatelle ai funghi, che mentalmente mi porteranno nel bosco, a gustare profumi, colori, suoni. E soprattutto il silenzio.

6 pensieri riguardo “Emozioni autunnali”

  1. La bottega del borgo.
    Il coronavirus tra tante preoccupazioni e sofferenze ci ha portato anche qualcosa di buono, come la obbligata riscoperta dei “negozi di vicinato”; proprio quelli a due passi dal portone di casa nostra. Non offrono l’ampia scelta del supermercato, ma l’indispensabile, il necessario non il superfluo; poche cose, seppur neanche a buon prezzo rispetto alla grande distribuzione ma in compenso da parte dell’esercente un amichevole saluto, un sorriso che sentiamo quasi come un abbraccio del quale abbiamo bisogno in questi tristi momenti di distanziamento fisico e vien da dire spontaneamente: bentornata bottega del borgo!

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    1. Bravo Piero, bentornato anche a te!
      Ti assicuro che i tuoi commenti sono molto apprezzati, non solo da me: hai diversi estimatori, soprattutto al femminile! Sarebbe una buona idea che aprissi un blog anche tu: un modo per spaziare, stando a casa! Mantieniti in salute, arrivederci 😊

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  2. Che buone le tagliatelle coi funghi! E il risotto!! Ma credo che la parte migliore sia trovarli nel bosco, magari in un punto dove non ci si aspettava ci fossero… Un bel “sciapo” come si suol dire in Veneto! E’ una soddisfazione unica, specie se si ha una nonna come la mia che si rallegra che li trovi ma si innervosisce a curarli dopo due ceste trovate in un solo pomeriggio!

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