Il fiore dell’amicizia

Affascinata dagli antichi, ho comprato di recente un libro intitolato COME ESSERE STOICI che ha per sottotitolo “riscoprire la spiritualità dei classici per vivere una vita moderna”. Come mio solito, inizio la lettura scegliendo dall’indice il capitolo più attraente, dedicato all’amore e all’amicizia. L’autore afferma che Aristotele distingueva tre tipi di amicizia: quella basata sull’utile, quella basata su ciò che è piacevole e quella basata su ciò che è buono. Il primo genere di amicizia è quello che oggi definiremmo un rapporto di mutuo vantaggio, “per esempio quello che vi lega al vostro parrucchiere di fiducia” (pag. 221) e qui mi fermo per parlare proprio del mio rapporto più che cordiale con Lara, la mia parrucchiera di fiducia da oltre trent’anni. Lei si prende cura delle mie chiome, assecondando la mia simpatia per i capelli ondulati e mi sta a sentire, mentre le racconto qualcosa o le chiedo notizie sulle sue figlie. Anche attraverso la mascherina si genera una corrente affettuosa che mi fa stare bene dentro, sebbene il casco spari aria calda che mi irrita la pelle e chiazza di sudore la camicetta sulla schiena. Quaranta minuti di asciugatura sono il limite oltre il quale… devo accorciare i capelli, come ho fatto di recente. Stare nel suo salone è per me (e sono certa anche per parecchie clienti) terapeutico, con la sola spesa della piega. Lara si merita un bel geranio rosa, che viene simbolicamente associato all’amicizia fruttuosa.

9 pensieri riguardo “Il fiore dell’amicizia”

  1. I miei veri amici posso contarli sulle dita di una mano e anzi mi avanza l’anulare e il mignolo. Per me l’amicizia è questa: una persona che ti sa ascoltare condividendo le tue emozioni nelle difficoltà, senza giudicare né tantomeno condannare; è una persona che sa tutto di te e malgrado ciò continua a stimarti.

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      1. …ed ora un po’ di leggerezza…
        Oltre ai veri amici, quelli intimi, che abbiamo detto si contano sulle dita di una mano, ci sono i “quasi amici”, sono quelli che incontri o senti saltuariamente e ai quali è vietato chieder soldi per non rompere l’amicizia stessa.
        Ci sono poi quelli “occasionali” che incontri al bar, al mercato o in vari luoghi di assembramento (tanto per restare in tema Covid), con loro puoi parlare solo di Maradona o Belen e in alternativa sparlare dei fatti altrui.
        Infine ci sono gli “amici degli amici” dei quali non frega niente a nessuno!

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  2. …ed ora un po’ di leggerezza…
    Oltre ai veri amici, quelli intimi, che abbiamo detto si contano sulle dita di una mano, ci sono i “quasi amici”, sono quelli che incontri o senti saltuariamente e ai quali è vietato chiedere in prestito soldi per non rompere l’amicizia stessa.
    Ci sono poi quelli “occasionali” che incontri al bar, al mercato o in vari luoghi di assembramento (tanto per restare in tema Covid), con loro puoi parlare solo di Maradona o Belén o in alternativa sparlare dei fatti altrui.
    Infine ci sono gli “amici degli amici” dei quali non frega niente a nessuno!

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    1. Caro Piero, mettimi dove vuoi ma non al bar che ho smesso di frequentare da parecchio, ben prima dell’emergenza sanitaria. Se me lo avessero detto tempo fa, non ci avrei creduto: eppure è successo, a riprova che si cambia. Ma la mia simpatia e amicizia nei tuoi confronti rimangono. Vorrà dire qualcosa!…

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