Resilienza

Seconda domenica d’agosto, il caldo perdura, i contagi anche, i media sono generosi di notizie nefaste. Verrebbe meno la voglia di impegnarsi per una buona causa. Urge reagire, diventare resilienti come l’Oleandro, che fiorisce da maggio a ottobre, praticamente in ogni condizione di coltivazione. A ragione considerato il re dell’estate, costituisce un esempio di resilienza. In psicologia, questa parola è diventata sinonimo di adattamento e una persona resiliente è il contrario di una facilmente vulnerabile. Ok, va bene è tutto chiaro. Ma nel quotidiano la faccenda si complica. La mia fonte di ossigeno è sempre lei, la natura con le sue lezioni silenziose ed efficaci. Quando succedono sconvolgimenti climatici, purtroppo clamorosamente d’attualità, penso voglia punirci per l’incuria e la leggerezza umana riservatale. Non sono catastrofista, piuttosto realista con influssi di pessimismo. Se la situazione avesse da peggiorare (ma spero di no), dirò che era nelle previsioni. Se migliorerà, sarò lieta di ravvedermi. C’è ancora tanta bellezza di cui godere e noi ne siamo i destinatari. Sento delle tortore tubare nelle vicinanze: è un buon segno!

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