10 Ottobre 24, con Matilde Serao

Mattinata più che grigia, dubito ci sia il mercato locale. Mio malgrado rimango a casa, del resto anche i gatti non si azzardano ad uscire. Lucia mi ha raccomandato di non prendere acqua, dato che devo ancora smaltire gli effetti collaterali della pioggia abbondantemente ricevuta mercoledì scorso in quel di Bassano. Ciondolo un po’ tra la sala e la cucina, decidendo il da farsi. Metto sul fuoco la pentola a pressione con il ‘cappello del prete’ o scapino in compagnia di sedano e carote, per usufruire più tardi di un buon consommé (brodo ristretto di carne, pollo o pesce). Magari stasera mi riservo il puré con il lesso. Sono piuttosto negata ai fornelli, ma devo pure nutrirmi e cercare di stare in salute, parola quest’ultima diventata ricorrente in queste lunghe giornata annacquate! Per crearmi un diversivo, decido di scrivere il post odierno non dal tablet ma dal computer, utilizzando una diversa modalità che mi consenta un’alternativa in caso di bisogno. Spero di essere in grado di postare e comunicare con i miei fidi lettori. Il blog costituisce la mia valvola di salvezza per non isolarmi, tendenza piuttosto diffusa tra chi scrive. A Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega 2024 con il romanzo L’età fragile (Einaudi) è stato assegnato anche il Premio del Mattino intitolato a Matilde Serao, scrittrice e giornalista italiana, prima donna ad avere fondato e diretto un quotidiano, Il Giorno che diresse fino alla morte (avvenuta a Napoli, il 25 luglio 1927). Tra le sue opere più celebri, ‘Il ventre di Napoli’ sulla vita nella metropoli meridionale. La ‘Signora dei giornali’, apprezzata dal mio professore di Liceo Armando Contro affermava: ‘Scrivere, scrivere, e scrivere. Questo è il mio mestiere. Questo il mio destino. Scrivere fino alla morte’, avvenuta per infarto mentre era intenta a scrivere. Un altro Faro di Luce, in una giornata grigia.

4 pensieri riguardo “10 Ottobre 24, con Matilde Serao”

  1. Visto il tuo passato da insegnante, il tuo interesse per la scrittuara è molto utile e positivo per chi ti legge in quanto trasmetti momenti e verità che aiutano nella continuità sia mentale che fisica, sicuramente il tutto è proficuo, positivo e vantaggioso sia per te che per i lettori… Per me da quando sono in pensione non riesco a trovare il tempo per fare tutto, quando piove poi a volte mi va benissimo cosi rimango in casa a riempire tutte le cose che desidero, dallo scrivere, al leggere alla ricerca su argomenti vari, dalla tecnologia alla scienza… Molte volte mi dimentico che ore sono, ieri avevo un pò di fame, controlo e mi accorgo che l’orologio segnava le ore 16:00 così ho mangiato un pasto unico, cosa che non fa male al mio corpo… google lui che sa tutto meglio di una enciclopedia dice che sentirsi soli può avere effetti negativi sulla salute mentale e fisica, specialmente in età  avanzata. L’isolamento sociale è stato collegato a un aumento del rischio di  depressione, ansia, problemi cardiovascolari e declino cognitivo veramente per me non ho mai vissuto meglio di così, pertanto anche lui si sbaglia, ma è una macchina e non può avere sensazioni… ivano

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    1. Bene tenere a bada anche Google! Anch’io ammetto di stare meglio oggi da pensionata che prima quando ero in servizio…troppo attivo. L’allenamento mentale mi carbura e mi fa sentire partecipe, ma apprezzo anche il ‘dolce fare niente’ . Buon pomeriggio, alla prossima! 💪

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