Giochi letali

Dico la verità, avevo sospettato che la morte di Rkia Hannaoui, mamma 31enne di origine marocchina non fosse naturale: pensavo fosse partito un colpo dalla calibro 22 durante un’operazione di pulizia dell’arma da parte del vicino che è anche il padrone di casa, di cognome Stella…ma non c’è nulla di stellare nel drammatico susseguirsi dei fatti accaduti ad Ariano Polesine (provincia di Rovigo) dove la donna viveva in un casolare assieme ai due figli di 8 e 11 anni e al marito. Accertato che non si tratta di morte a seguito di caduta accidentale – come era stato tentato di fare passare la cosa – ma di colpo di arma da fuoco, ritrovata maldestramente occultata nel campo, l’autore dell’atto risulta essere il figlio minore della vittima, coperto dal fratello più grande e dal vicino di casa. Domanda spontanea: come si può giocare con le armi? Meglio: come si possono lasciare incustodite armi con il colpo in canna? Può essere che i bambini abbiano trovate le armi custodite, più appropriato dire malcustodite dentro il capanno del vucino. Non vorrei essere nei suoi panni, né in quelli del marito della sfortunata giovane madre e soprattutto in quelli dei due figlioletti, non imputabili per la minore età, ma che porteranno tutta la vita le conseguenze di quanto accaduto nel pomeriggio del 28 marzo scorso. Mio padre, di lavoro commerciante era anche cacciatore. A casa ricordo bene una rastrelliera con cinque fucili. Non mi è mai passato per la mente di occuparmene e non guardavo di buon occhio il suo hobby, fors’anche perché, essendo femmina non considerava di trasmettermelo. Comunque sono dell’idea che i bimbi piccoli vadano sorvegliati a vista perché sono spugne e tendono a ripetere le azioni dei grandi. Anche quelle tremendamente pericolose. Come purtroppo è successo.

5 pensieri riguardo “Giochi letali”

  1. Avere armi da fuoco in casa è sempre un rischio. Questa è una legge. Ma poi nella pratica quotidiana certe volte occorrono pure le armi… Brutta vicenda. Forse completamente involontaria.

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  2. No, l’arma non è un giocattolo. L’arma è uno strumento progettato per infliggere danni, e può essere molto pericolosa se usata in modo improprio. Pertanto, è importante prendere precauzioni adeguate quando si posseggono armi.
    Era da un anno che ero uscito di casa, avevo più o meno 18 anni, ed era normale che saltuariamente passavo da mia madre e mio padre per aiutarli economicamente e per fare qualche regalo ai miei fratelli, cosa non sempre apprezzata da mio padre, anche se questo l’ho capito dopo un pò di maturità !!!
    Mio fratello più anziano (grande) 12 anni mi ha chiesto una carabina !!!
    Si gliel’ ho comprata.
    A quel tempo non ho trovato difficile l’acquisto, mio fratello felicissimo, mio padre al contrario e con ragione.
    Sul fianco ovest della casa-azienda c’era il vigneto dove gli uccellini, piccioni, passeri, fringuelli ecc. passano più tempo. Questi uccelli si nutrono delle bacche e dei frutti di diversi vitigni, come uva, fragole, lamponi e ciliegie. Possono anche nutrirsi di insetti, come mosche e cavallette, che possono danneggiare le viti. C’erano anche le casette che nidificavano nel vigneto, costruendo nidi d’erba e ramoscelli.
    Il fatto tragico è che ho voluto far vede al fratello come si usava il fucile e dopo averlo caricato dal balcone del secondo piano ho mirato e sparato.
    Fu un entusiasmo totale sia mio che dei miei fratelli in quanto ho colpito un uccellino; così corremmo tutti giù dalle scale per arrogarsi della preda: Quando lo presi in mano ne restai stravolto: Sconvolto, distorto nel vedere un pettirosso bellissimo, dal colore grigio-marrone scuro, con una macchia rossa sul petto. La coda grigia e lunga e appuntita. Questo aveva una cresta arancione, ancora me lo ricordo.
    Non sparai più e obbligai mio fratello d’usare la carabina solo per fare tiro al bersaglio. Non fu certo a quel tempo un servizio per i miei fratelli molto appropriato così veniva usata solo quando ero presente.
    E’ spaventoso quello che è accaduto a quella famiglia: La famiglia sarà sconvolta dal dolore e dal trauma di perdere mamma e moglie improvvisamente. Potrebbe esserci anche un senso di confusione e rabbia per quanto accaduto, nonché una profonda tristezza. Potrebbe anche trovarsi ad affrontare sfide finanziarie, anche dover affrontare cambiamenti nella loro vita quotidiana, come cambiare casa, scuola, lavoro e tutto per cosa: Per una pazzia pura

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    1. Bisognerebbe valutarli per tempo, certi effetti collaterali! A te è andata bene, col sacrificio del pettirosso. Alla povera mamma marocchina è andata molto peggio, purtroppo! Tra l’altro sento cosa succede in America dove hanno il grilletto facile! Chissà che la disgrazia occorsa metta in allarme i collezionisti di armi…e pure qualche genitore distratto. Grazie per l’intervento, buon pomeriggio!

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  3. Brutta storia !! Povero bambino che non si perdonerà mai di quello che ha fatto ,quando crescerà e capirà di aver ucciso la mamma senza rendersene conto…..🙏🙏🙏

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