Il coraggio di protestare

Sono un’insegnante in pensione. Ho colleghe in servizio quasi a fine carriera e altre che hanno iniziato da poco. Perciò il mondo della scuola mi appartiene e seguo le vicende con emozioni intuibili, sentendomi quasi ‘miracolata’ ad esserne operativamente ‘fuori’, avendo dato. Mi sono emozionata stamattina a sentire del professore afgano che strappa la laurea in diretta tivù: A che serve se mia sorella non può studiare. Mi rifiuto di accettare questo sistema. Da quando ci sono i Talebani, l’Afghanistan non è più un posto dove ci si può istruire. Protesta clamorosa di un collega coraggioso, che si chiama Ismail Meshal, insegnante dell’Università di Kabul. Chissà cosa gli succederà ora, per aver accusato apertamente il regime che si è di nuovo imposto nel Paese. Sui quarant’anni, barba e capelli scuri, sguardo rassegnato mi suscita grande ammirazione, congiunta ad ansia galoppante. Le nostre problematiche scolastiche sono quisquilie rispetto a quanto gli insegnanti – e non solo – subiscono laggiù. Non e’ il solo a protestare per la situazione di oppressione che toglie fiato e vite in Paesi neanche tanto lontani, ma il suo ruolo di docente me lo rende vicino psicologicamente. Non credo che avrei avuto altrettanto coraggio e mi interrogo su cosa potrei fare per sostenere la sua giusta causa. Magari scrivere, anche attraverso il blog per sensibilizzare su quanto sta succedendo perché non ci abituiamo al male. Anche voi lettori potete dare una mano, se avete un’idea condividetela. In tempo di bilanci, non solo personali, lievitano le vittime dei regimi e della guerra (più realistico dire guerre) in corso e non si intravedono schiarite all’orizzonte. Spero che Ismail venga graziato e che il suo legittimo atto di protesta smuova qualche cuore di pietra.

12 pensieri riguardo “Il coraggio di protestare”

  1. Non capisco tutta questa repressione verso il popolo afgano,perché accanirsi così ? Non c’è libertà né di pensiero né di costume.Stanno schiavizzando il popolo afgano e questo non è lecito verso di loro. È una guerra contro la libertà e gli ideali di un popolo che chiede solo di vivere serenamente in democrazia Solidarietà al popolo afgano !!!!!!💖💖💖💖

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  2. Recentemente sono stata ad una conferenza organizzata da Legambiente di Sernaglia su “donna e libertà “in Iran.
    Alla domanda,cosa possiamo fare noi,i rappresentanti di un’associazione per i diritti di PN,iraniani ci hanno detto di tenere aperto lo sguardo su questa realtà scrivendo mail ai nostri rappresentanti di governo.Appena avrò un riferimento ve lo trasmetti.
    Io ho firmato si chance.org per il rilascio di un’attrice.

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  3. Ada. Non sono cuori di pietra. Sono regimi non democratici anacronistici troppo diffusi in tempi in cui ci siamo illusi che la democrazia sia una forma ormai assodata e accettata universalmente. Dobbiamo fare i conti con civiltà che sono ancora indietro.

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  4. Per la nostra attuale civiltà è incomprensibile è impressionante andare a capire il perchè in Siria in Afghanistan i regimi che comandano, a parte che non manifestino con democrazia come da noi; anche se anche quì non si tratta di democrazia: ci sia questa oppressione per la vita personale. Perchè gli afghani impongono così aspre proibizioni al loro popolo, perchè i Siriani fanno altrettanto : Perchè noi stiamo elaborando il Metaverso elettronico per metterci in contatto con il mondo e loro non possono mettersi in contatto con il vicino ???
    Ci ricordiamo che la nostra religione gestita dai frati e dai preti metteva al rogo molte donne e qualche uomo. Sovente, amici o parenti del condannato pagavano il carnefice affinché, nel legare il condannato al palo, lo stordisse o strangolasse. Talvolta lo strangolamento era concesso dalla stessa autorità.
    Già veniva punita l’eresia: è pazzesco si trattava mica di tanto tempo fa: nel 1.400 sino al 1.600 che sappia !!!
    Veniva messa al rogo , di solito solo donne, o messo al rogo soltanto per Opinione erronea, assurda, insostenibile o anche sovversiva e scandalosa il più delle volte inventata : é pazzesco per il mio pensiero, ma devo constatare che ancora adesso le donne subiscono e vengono ammazzate dal loro coniuge e non vengono valorizzate al lavoro e nelle case per quello che valgono veramente !!!
    Perchè ???
    C’è stato un periodo in Medioriente circa 2000 anni prima di cristo che governavano le donne: cosa succedeva: la stessa cosa: usavano gli uomini per sfruttarli e possederli tenendoli sotto di loro e non dividere la vita !!!
    Non saprei dare una risposta per questo essere vivente inteso come uomo sapiens, sicuramente è un animale con istinti animaleschi, guadiamo attualmente i leoni o molti altri animali che per poter avere a loro dipendenza i loro simili uccidono i piccoli degli altri, solo un esempio…
    Mi piacerebbe avere una risposta che vada oltre al possesso, e al sentirsi dio in terra; ma non riesco a trovarla…

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    1. Domande impegnative, le tue che meritano risposte che a me sfuggono. La storia è piena di contraddizioni e il genere umano è un impasto di bene e di male, spesso più di male che di bene. Anche se ci fossero le risposte adeguate, temo che non cambierebbero il corso degli eventi, fotocopia di disastri passati. Però il bene esiste, solo che bisogna stanarlo e tenerselo ben stretto: fatto di piccoli gesti e poche parole. Assumendo il futuro a piccole dosi. Buon pranzo, ciao! 🍀🌻👍

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