Lezioni di corsivo

La scrittura a mano potrebbe diventare una materia. Postura, lentezza nello scrivere il segno, accarezzare la carta: questo l’obiettivo dello Scriptorium Foroiuliense – Scuola Italiana Amanuensi, di San Daniele del Friuli che da circa un decennio opera in questo ambito con corsi rivolti agli appassionati, associazioni e università. Sento la notizia durante la trasmissione pomeridiana ‘geo’ e l’intervista fatta al direttore Roberto Giurano dalla conduttrice Sveva Sagramola. Trovo che sia davvero una bella e utile notizia. È risaputo che la scrittura a mano è di fondamentale importanza per potenziare capacità di concentrazione, memoria, organizzazione del pensiero e proprietà di linguaggio, abilità scavalcate dalla digitalizzazione. Da insegnante ritengo che il manoscritto sia oggi penalizzato dall’uso del computer, mentre scrivere in corsivo rimane un’espressione personale unica, un po’ come l’impronta. Decenni fa era bello ricevere cartoline dagli amici in vacanza, evento oggi superato dai messaggini con foto. Ne ritrovo qualcuna infilata nei libri di scuola che mi procura nostalgia. Lo scorso agosto, Manuel me ne ha spedita una da Singapore che tengo come un cimelio. Dicasi lo stesso per le lettere manoscritte custodite nelle scatole da scarpe, in cantina e altrove. Di mio pugno ho riempito dei quadernetti sulla mia esperienza di mamma destinati a mio figlio. Adesso scrivo a mano per necessità, di solito sul retro degli scontrini quando mi assale l’ispirazione. Poi ricopio sul tablet o al pc, dove rimane indistruttibile, ma disanimato della pulsione creativa trasmessa dalle dita. La mia grafia è rimasta abbastanza inalterata negli anni, a suo tempo la sottoposi anche a un grafologo, ma non ricordo il giudizio. Devo contattare la collega e amica Rosi che se ne intende, perché sta seguendo un corso di calligrafia, una forma d’arte destinata a chi ama il bello coniugato con la disciplina. Con buona pace della tecnologia, utilissima se non diventa invasiva e disumanizzante.

9 pensieri riguardo “Lezioni di corsivo”

  1. Il primo pensiero che mi è venuto in mente leggendo il post è stato : il corso di scrittura della prof.Rossella. Che bello sarebbe se a scuola si tornasse a scrivere in corsivo e in bella calligrafia.Quanti quaderni ho riempito a scuola scrivendo e riscrivendo la letteratura italiana passando dal Verga al Boccaccio ,che il prof.di lettere ci dettava alla scuola media.Peccato che mamma non li abbia conservati anni orsono,ma si sa eravamo in 6 figli e hai voglia custodire tutti i nostri elaborati.Pero’ da qualche parte devo avere custodito un compito di italiano e un disegno .Mi prometto di cercarlo tra i miei ricordi più cari.Grazie Ada ,che mi hai ricordato quegli anni di scuola
    Ciao!!!!😊😊😊

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    1. Grazie a te, Lucia che condividi un tempo formativo della tua carriera scolastica…certo con sei figli, chissà quanti quaderni in giro per casa. Mi sarebbe piaciuto vedere come scrivevi da piccola! Comunque anche mia mamma ha fatto repulisti come la tua, anche se eravamo solo tre figlie. Però ho tenuto i miei compiti di quarta ginnasio e ogni tanto vado a rileggerli, come le lettere di un amico quando era militare, cartoline dei miei ex alunni, bigliettini di Saul piccolo: anche questa è eredità! Ciao, urge rifare marmellata di uva…🍇

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      1. Aspetta che domani mi vengo a prendere qualche grappolo se non ti dispiace,così ti porto i libri .Questo in mattinata.Ciao

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  2. Carissima Ada e carissima Lucia,
    Mi rivolgo ad entrambe. Quanto mi piacerebbe vedere i vostri quadernetti manoscritti!
    La scrittura corsiva è oltretutto la scrittura che ti permette di far correre il pensiero. Un mio alunno diciottenne, ascoltando le mie prediche sull’importanza di scrivere in corsivo, ad un certo punto ha alzato la testa e ha esclamato “ma sa che ha ragione, prof? Quando scrivo i compiti di italiano in stampatello…ad un certo punto mi perdo e non so più cosa ho scritto!”. Lo stampatello, oltre che difficile da tracciare in modo preciso, blocca costantemente il flusso del pensiero. Si stacca la punta dal supporto e …il filo del discorso si rompe!
    Comunque non posso che leggere con piacere come l’argomento stia tornando d’attualità. Non passa giorno che non se ne senta parlare.
    Vi abbraccio e vi saluto con affetto.

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    1. Che cara, ci hai fatto un bel regalo! Oltretutto la risposta del tuo alunno diciottenne è una bella soddisfazione, da condividere tra chi ti conosce, bene attrezzata di qualità! Una meraviglia continuare a sentirci, a distanza di tempo e di spazio. Buona scuola e alla prossima. Un super abbraccio 💟

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  3. Sai che hai ragione ? Il corsivo fa’ scorrere il pensiero e lo stampatello invece è una scrittura meccanica come digitare sulla tastiera del computer!! Ciao Rossella e cari saluti alla tua mamma.💖💖

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    1. Temo di sì, almeno i primi anni della scuola primaria. Però più affidabili di me sono le maestre che ti possono aggiornare. Di sicuro, la bella scrittura, ovvero la calligrafia è relegata alla buona volontà di qualche docente. Comunque chiedo al mio amico Giancarlo e poi ti aggiorno sull’altra linea. Buona serata e grazie per la domanda! 👍

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