4 Novembre 2022

Arrivo a casa verso mezzogiorno, per pratiche varie nei paesi vicini. Accendo il televisore ed è in corso la diretta da Bari della festa delle Forze Armate: Esercito Italiano, Aeronautica Militare e Marina Militare. Se fossi nata maschio, non mi sarebbe dispiaciuto fare parte di uno dei corpi che compongono la Difesa, non tanto per il fascino della divisa, quanto per il riconoscimento dell’importanza del Servizio offerto al cittadino e alla comunità. Vedo sfilare vari Reparti, perfettamente sincronizzati, sento più volte cantare l’Inno Nazionale, ammiro gli Acrobati dell’aria, osservo l’evoluzione delle Frecce Tricolori davanti alla Tribuna d’onore dove il Presidente Mattarella sorride sereno. Mi sono persa il suo discorso e quello del capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone. Ma recepisco quello del neo ministro della Difesa Guido Crosetto, da cui estrapolo quanto segue: dignità della persona umana e difesa della democrazia sono impegni primari delle Forze Armate, di cui oggi 4 novembre ricorre la Festa, ma che sono in servizio tutti i 365 giorni dell’anno. In questa data ricorre anche l’anniversario dell’armistizio firmato a Villa Giusti il 3 novembre 1918. Giustamente il ministro ricorda i giovani morti a causa della grande guerra, delle altre guerre, di quella in corso e i caduti in operazioni speciali. Ma anche le tante persone anonime che si adoperano in silenzio per il bene comune. Inevitabile che gli venga chiesto di esprimersi sulla guerra russo-ucraina in corso. Nessuno si aspettava una guerra nel nostro continente. Non esiste libertà senza difesa. Va ripensato tutto il paradigma per arrivare alla Pace. Il giornalista lo incalza e gli chiede quali sono i territori da difendere. Cielo, mare, terra e cyberspazio (sottomarino) è la risposta. Poi l’operatore si sposta sugli alunni di una quarta elementare, che agitano festosi le bandierine tricolori. Apprezzo l’attenzione a tutte le età rappresentate e la cura del particolare che sta dietro alla preparazione di una tale cerimonia, giustamente definita “immersiva”. Lunga vita alle Forze dell’Ordine declinate nei vari settori, donne comprese.

8 pensieri riguardo “4 Novembre 2022”

  1. Mamma mia mi fa rabbrividire ….
    Capisco la tua visione verso le forze armate, capisco dal tuo punto di vista la loro necessità, la loro utilità per il nostro paese per la nostra repubblica e diciamo per la nostra suddivisa patria.
    Ma veramente siamo una nazione unita tenuta e protetta dalle forze armate ???
    Solo oggi per telegiornale è stato ammazzato un mafioso che vendeva frutta e verdura: ucciso il nipote del boss tonolese, ma che specie di nazione siamo !!!
    Protetti dalle forze armate:
    Al terzo piano di casa mia appartamento da stranieri ne sono arrivati, dalla Bosnia altra famiglia e vivono adesso in dieci, perchè : per prendere il reddito di cittadinanza !!!
    Veramente abbiamo un Esercito che è utile ???
    Quante case sono occupate e non va neanche un soldato a mandar fuori gli occupanti, quasi tutti stranieri Che lasciano fuori Pensionati e proprietari !!!
    Ma per favore: Anno 2019. Secondo l’osservatorio SIPRI la spesa legata al settore militare nell’anno 2019 è intorno ai 28 miliardi , più tutto il resto…
    Abbiamo un’idea con quei soldi dati alle aziende come sarebbe la situazione visto che non servono a niente, se non andare all’estero ci sono attualmente soldati italiani impegnati in Bosnia Erzegovina, Romania, Iraq, Macedonia del Nord, Kosovo, Serbia, Lettonia, oltre a quelli delle operazioni Sea Guardian, EUNAVFOR Med Irini, Frontex e NATO Standing Naval Forces, nel bacino del Mediterraneo ” se ho scritto bene ” e quelli costano € 6000 al mese per soldato.
    Anche mio figlio il secondo, ha compagna cui il padre è un militare, ha voluto andare volontario e per due anni è andato in Bosnia, voleva fare la firma ma l’hanno “licenziato” perchè era del nord.
    Quando è tornato con tutti quei soldi andando a proteggere gente che non voleva essere protetta ha impiegati altri due anni ad equilibrarsi nel senso che non voleva più lavorare, come faceva il suocero, mai fatto niente e mantenuto da chi lavora veramente facendo sacrifici.
    Non voglio andare sui particolari perchè fa veramente vomitare, e sono quasi tutti uguali, mio fratello fa il cuoco all’aeroporto militare di Istrana e a parte i piloti mi piacerebbe che si capisca a cosa serve il nostro esercito !!!!!!!!
    Non ho mai visto che usino le forze militari in Italia per quello che servono, che poi sento da te Ada che sono speciali proprio mi spaventa. Sicuramente penserai che il mio ragionamento è contorto, ma ho fatto il militare per poco più di un’anno ed è stato il peggior periodo della mia vita, non certo per il fatto della vita stessa ma per il fato che non ho imparato niente, se non a marciare, fumare e imparare a fregare gli altri, fax simile di una prigione.
    Non so se pensi alle parate Russe, Americane, Francesi, Cinesi dove vanno a far vedere la potenza dei strumenti militari, Noi che cosa abbiamo: Le Frecce Tricolori per fortuna e una quantità enorme di lavativi i più meridionali che vivono alla grande senza far niente. Come fai a dire del nostro orgoglio patriotico del nostro capo dello stato o del politico di turno !!!
    Proprio a loro dovrebbero piacere queste forze armate così “buoniste” e “umanitarie” che invece di combattere addestrano altri a farlo, che contro lo Stato Islamico non tirano nemmeno un petardo e che invece di difendere i confini della Patria permettono di superarli senza neppure declinare le proprie generalità a chiunque paghi il pizzo al crimine organizzato.
    Correggi gli errori non voglio rileggere, mi dispiace essere Italiano

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    1. Beh, i militari che conosco io sono degne persone. Non si può fare di tutta l’erba un fascio: ci saranno le mele marce come dappertutto, ma mi rifiuto di credere che sia tutta gente lavativa o corrotta. Tu hai fatto un’esperienza diversa e mi dispiace. Non mi reputo romantica e nemmeno idealista, forse un pelino ingenua ma so come gira il mondo…del resto siamo coetanei, no?
      Le domande che fai sono legittime, io non ho le risposte. Noto una tendenza a responsabilizzare di tutto gli altri – in questo caso le forze armate – che obbediscono ai superiori, forse quelli da biasimare per non vedere dove stanno le necessità. Avendo un figlio maschio, non mi sarebbe dispiaciuto che avesse dovuto fare il militare, forse perché sento un grande bisogno di ordine e disciplina sia in ambito privato che pubblico. Termino con una confidenza: ho un amico militare che non ha più vita personale perché deve coprire un organico carente. Non so come regga. Spero riesca ad andare in pensione vivo e sano. Saluti e Salute! 🖐️

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  2. A me piace eempre pensare che se nessuno volesse far guerra non ci sarebbe bisogno di un esercito ma solo di corpi come la protezione civile per aiutare i cittadini in caso di calamità.
    Tristemente devo dire che è una visione troppo utopistica. Per cui ammetto la loro necessità ma so che ne entrerei a far parte solo in caso di estrema necessità ma in un corpo tipo quello della croce rossa: non credo riuscirei ad ammazzare un mio simile, però, augurandomi di non averne mai la necessità, non so sinceramente come reagirei se divessi salvarmi la pelle o quella delle persone a me care…

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    1. Sei giudizioso, caro Manuel! Magari potessimo non aver bisogno di un esercito. Ma stando così le cose – la storia è maestra però gli alunni mancano – guardiamo di buon occhio anche le Forze Armate (spesso…vituperate!). Arrivederci e grazie! 🖐️

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