Fatalità

Non so che fattezze abbia la fatalità: certo che per me è terrificante, quando si manifesta in situazioni già compromesse, per aggravarle. Mi riferisco alla tragica morte della bimba di sette anni Ucraina, fuggita dalla guerra e morta annegata nel Lago di Revine, dove si trovava in escursione con un gruppo parrocchiale. La piccola, Maria Markovetska, rifugiata in Italia dopo l’inizio delle ostilità in Ucraina, era ospite del collegio “San Giuseppe” di Vittorio Veneto. Una bella bimba bionda, sfuggita alla vigilanza e inghiottita dalle acque del lago. Il padre della piccola sta combattendo nella zona orientale, quella più bersagliata dai russi, “Un dramma nel dramma” afferma il console onorario per il Nord-est Marco Toson. Gruppi di bambini si alternavano per fare il bagno, guardati a vista dagli animatori. Era presente anche la nonna della piccola e nessuno si è accorto che Maria non era riemersa dall’acqua. Al momento la Procura della Repubblica ipotizza i reati di omicidio colposo e omessa vigilanza. Comunque si siano svolti i fatti, provo una grande pena per tutti: in primis per la bimba, risucchiata dalle acque che dovevano procurarle gioia e benessere, per i genitori, la nonna, la sorellina di cinque anni, i volontari maggiorenni e minorenni in servizio al Grest. Quando ero in servizio come insegnante di scuola media, qualche anno fa e prima del covid, il preside ci ricordava di non incorrere nella “culpa in vigilando” durante la ricreazione, quando gli adolescenti danno sfogo al bisogno di correre e tra i docenti serpeggia il bisogno di scambiare quattro chiacchiere, seguendo le scorribande degli studenti con la coda dell’occhio. Che spesso con basta. Le disgrazie purtroppo succedono anche in condizioni di vigilanza. A me capitò che una incauta pallonata durante la ricreazione provocò quasi un distacco di retina a uno studente. I genitori trovano utile – e talvolta comodo – delegare ad altri la responsabilità dei minori, che sono delle mine vaganti. Impossibile abbassare la guardia, in qualsivoglia circostanza, privata e pubblica. Cordoglio per i genitori, un pensiero di solidarietà per gli animatori, un fiore bianco per la sfortunata Maria.

4 pensieri riguardo “Fatalità”

  1. Povera Maria ,scappata dalla guerra per poi trovare la morte in un pomeriggio di fine luglio.Che triste destino ha avuto questa povera bimba ,se solo la nonna l’ avesse seguita nei suoi spostamenti o un animatore del gruppo ,ora probabilmente sarebbe ancora viva.Un fiore e una preghiera per lei.🙏🙏🙏💐💐💐

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  2. La Fatalità…. E’ indubbio che sia la magica via che ci ha portati a essere, diventare, crescere sentirsi Uomini in questo mondo azzurro composto da un centro esplosivo che può raggiungere i 6000 gradi e un’ atmosfera carica di gas tra cui l’ossigeno che ci da la possibilità di dare energia la nostro corpo. Già Fatalità è immaginaria è impensabile con la nostra mentalità dargli un fattore riconoscibile. Il fatto è che è imprevedibilmente esplosiva e il suo risultato ancora più impensabile non si comporta come lo desideriamo ma è capace di esaltarci e distruggerci contemporaneamente e non abbiamo la possibilità d’intervenire per limitare i danni come è accaduto a quella bambina. Lo vediamo con un dolore inestimabile, con una atrocità pazzesca in particolare rivolta ad una bambina bisognosa di assistenza da questa Fatalità . La Fattibilità ha vie che non possiamo conoscere, Il forse è la parola più bella del vocabolario italiano, perché apre delle possibilità, non certezze… Perché non cerca la fine, ma va verso l’infinito.

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    1. La parola Infinito mi rasserena, mentre la Fatalità disturba il mio “quieto” vivere che mi costruisco day bay day. Anche stamattina leggo articoli sulla tragedia, qualche dato: sei assistenti volontari per una sessantina e più di bambini…volontari non pagati e moltissimi minorenni! Non era previsto il bagno nel lago, secondo il programma, che però è avvenuto. La bimba è stata rinvenuta dopo un’ora dalla “scomparsa”: qualcosa non torna. Forse sarebbe successo lo stesso, ma forse no! Ciao, buon pranzo…a dopo con un altro post!

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