Un gatto per amico

Di media ho sempre avuto tre gatti in contemporanea. Va da sé che il numero si modifica con l’uscita di scena di un elemento. L’ultima volta, un anno fa mi lasciò Puma e prima di lei la Micia di mamma (avevo dedicato a entrambe una poesia), così dovevo reintegrare il numero perfetto (secondo Dante). La cosa è avvenuta sei settimane fa, con l’ingresso di Fiocco e Pepe, di madri diverse ma nati nello stesso ambiente e molto legati tra loro. Fiocco è un maschio vivacissimo, di colore miele. Quando lo sgrido (si fa per dire) fa le fusa, ma anche solo a parlargli. Pepe è bianca e grigia, un po’ più minuta, ma con grandi occhioni: ronfa a intermittenza, in maniera diversa dal suo amico. Dormono e mangiano molto (minimo cinque volte al giorno) e di sera fanno il cinema, cioè si rincorrono come pazzi, scalando le vecchie poltrone del salotto, rovesciando tutto ciò che incontrano. Incredibile la forza che hanno a due mesi e mezzo di vita. Da un paio di giorni li autorizzo a stare in giardino, perché esplorino il territorio. Pepe è salita sul ciliegio ed era in difficoltà per scendere: le ho offerto l’ombrello chiuso come scaletta. Fiocco è il briccone che ha trascorso l’altra notte fuori casa, lasciandomi in ansia. Quando corre è così veloce che la coda si ingrossa, a mo’ di timone! È stupefacente l’energia e la curiosità che governano queste piccole creature, che ci insegnano a godere del tempo presente per una piccola cosa: un filo d’erba, un pezzetto di carta, una penna. Ah, sono entrambi affascinati dalla pattumiera e dalla scopa (forse è un messaggio di ravvedimento per me). Animali domestici ma indipendenti, sono protagonisti in varie espressioni artistiche e anche buoni soggetti per la reclame di svariati prodotti. Mi vengono in mente ora due poesie: La gatta, di Umberto Saba: “La tua gattina è diventata magra/Altro male non è il suo che d’amore ” e Il gatto, di Charles Baudelaire: “Vieni sul mio cuore innamorato, mio bel gatto:” Pablo Neruda, nell’Ode al gatto lo definisce “poliziotto segreto delle stanze”. Gatto, il mio alter ego.

6 pensieri riguardo “Un gatto per amico”

  1. Che bel racconto hai fatto dei tuoi amici gatti!!! Sono agilissimi perché sono giovani e scaltri non come noi umani che arrivati a una certa età siamo pieni di acciacchi!!!! Anch’ io da giovane finita la scuola dove si andava? Qual’ era il mio divertimento? Andare in giro per i boschi e per ruscelli con le mie sorelle o amiche a goderci la natura.Allora sì saltavo, correvo senza pensieri……ah!! Che bei ricordi!!!!!😊😊😎🌞

    Piace a 1 persona

    1. Non ti facevo così…libellula, tra boschi e ruscelli! Almeno hai un bel ricordo della tua fanciullezza…io invece fui costretta a otto anni a fare da bambinaia a mia sorella Lina e questo impegno mi ha impedito di gustarmi quel tempo lontano che ha lasciato il segno! Pazienza, recupero adesso…giocando coi gatti! Ciao cara Lucia 👋

      "Mi piace"

  2. Vivaci i micetti. Una bella coppia ti sei portata a casa. Mi fai venire in mente Giallo a la Chicca da piccoli. Si rincorrevano tutto il giorno sul prato e intorno a casa. La mia anziana vicina me li descriveva mentre noi li lasciavamo liberi quando lavoravamo e lei la mattina si alzava e si godeva a guardarli felici e carichi di energia. Belle bestiole, sanno farsi amare da noi.

    Piace a 1 persona

    1. Giallo è un felino d’oro e fortunato a stare da te, che ti godi pure i rondinotti! Non è da tutti ma le bestiole vanno dove stanno meglio! Tra l’altro oggi è San Benedetto (che mi ricorda la rondine sotto il tetto) e casa tua è la dimora dove tornano ogni anno le rondini: che privilegio! Grazie per la testimonianza, a arrivederci 😽🐦🌝👍

      "Mi piace"

  3. Non hai un’idea di quando ero giovane, perché sono stato anche un ragazzo, sulla casa dove sono nato, di contadini , con Granaio molto ampio, ricolmo sempre di raccolte stagionali, il fienile che arrivava sino al tetto quando era pieno, sempre molto grande, mentre al primo piano composta da stalla , magazzino, cucina enorme poi sotto di 4 scalini la cantina ricolma della trasformazione del maiale in frutto, nel frutto del latte in formaggi; tutto appeso sopra le botti del vino in poche parole è lunga 50 metri e larga non ricordo. In questo luogo il gatto, specificando, i gatti godevano di una vita individuale splendida. Quella si che era casa loro ! Credo siano stati una decina, e mi ricordo che quando erano piccoli e cercavo di giocare insieme, loro mi graffiavano, mentre la loro mamma guardava e basta; rimanevano nella loro cuccia sino a grandicelli e quando uscivano non erano abituati a noi ragazzini che tiravamo le loro code per giocare. Vivevano senza bisogno di tante carezze, solo le mamme si facevano coccolare, li vedevi che attraversavano il cortile o riposavano sotto al portico in completa tranquillità. Il mangiare consisteva negli avanzi del pranzo che era poco e allora arrivavano tutti in gruppo, era bello vederli facevano parte della famiglia e poi se ne andavano con calma. Sicuramente il loro pasto preferito erano i topolini che andavano a cacciare all’interno della casa. Andavo su nel granaio ed erano sempre in due o tre rannicchiati che facevano finta di dormire, quante volte li ho osservati che riuscivano a intuire il topolino senza vedere, almeno questa era la mia immagine, nel momento giusto lo accalappiavano e poi se lo portavano via, non ho mai capito dove ! Non entravano mai in cucina, se passavano lo facevano di corsa, in un attimo per passare alla cantina che stranamente intuivano quando c’era la porta aperta che non si poteva vedere, erano protetti dai grandi sicuramente per il vantaggio che davano nell’ accalappiare i topi. Ma il posto che preferivano in particolare i gatti maschi, che non ho mai capito, erano più grossi e grandi delle femmine, era dove vivevano i maiali, li c’erano topi più grandi, probabilmente ratti e a volte erano in due a dare la caccia insieme, altro che le tigri erano proprio dei cacciatori. Erano si dei gatti domestici ma dei carnivori eccezionali dei predatori intelligenti e lo facevano sempre nel crepuscolo e nei punti strategici , per me erano una parte della famiglia come il mio cane che nemmeno li guardava, strano ma vero, o il mio cavallo che li lasciava passare sotto le sue gambe, quante volte li ho visti dormire nella stalla nella parte anteriore della mucca quando era distesa, gli animali si capiscono tra di loro meglio che noi uomini ! Devo dire che sono sempre stati per me molto misteriosi anche se amici, presenti nella nostra vita in modo autonomo e personale, non ho mai capito se eravamo noi ad accettarli o loro ad avere la pazienza di sopportarci. Nell’antico Egitto erano delle divinità, adesso, come nell’appartamento sopra casa mia ci sono tre gatti gestiti da una giovane copia che credo non siano mai usciti di casa, quasi sempre immobili, che si muove più l’aspirapolvere per tenere pulito dai loro peli che loro. Sinceramente capisco l’apprezzamento che questa copia fa per questi tre gatti ma non si rendono conto che un gatto è un gatto e non un giocattolo. I nostri erano schivi e indipendenti e decidevano loro quando farsi accarezzare ed erano con noi bambini dolci e affettuosi e si capiva con i grandi che avevano dei rapporti affettuosi e profondi. Quando mia madre o la nonna erano sedure sulla sedia per aggiustare e rammendare le nostre cose loro andavano a sedersi sui loro piedi come se fossero le loro mamme.

    Piace a 1 persona

    1. Che bel racconto di gatti del passato, cacciatori di topolini nella stalla o di ratti presso i maiali! Intelligenti e ‘studiosi’ di noi umani che dimentichiamo la loro natura per addomesticarli a nostro comodo. Sei stato fortunato a crescere in campagna, tra donne che rammendavano e uomini super impegnati in svariate attività: un mondo ormai evanescente, che ci può ancora trasmettere valori. Concordo con te che le creature fanno parte della famiglia e vanno rispettate, senza snaturarne la natura. Spero saremo in molti a pensarla così, perché la Terra che ci ospita è anche loro. Grazie per l’intervento, buon prossimo pranzo! 👋

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: