Pani e pesci

Di prima mattina, mentre sorseggio il cappuccino davanti alla tivù sento Dario Venerelli, della Coldiretti Impresa Pesca: “Siamo in sala di rianimazione con la pesca”, affermazione che rende bene lo stato dei lavoratori del mare, a causa dell’aumento del prezzo del gasolio, a sua volta legato agli effetti collaterali della guerra in corso. A questo grave problema si aggiunge quello del grano, stipato nei silos o bloccato nei porti, per la stessa emergenza. I consumatori cambiano i loro piani di spesa, con blocco della ripresa. Quale futuro? Il mercato ittico è fermo… chissà cosa scriverebbe Giovanni Verga, che aveva scritto sulle disavventure dei Malavoglia, sulle difficoltà attuali del comparto. Mio nonno Giacomo Stefani – Giacomin del pesse – friulano con baffetti alla Marx e cappello di paglia in testa – vendeva pesce porta a porta, stipato in cassette sistemate sulla bicicletta. È probabile che da lui, attraverso mia madre, mi sia giunto l’amore per il mare e per il pesce, che preferisco di gran lunga alla carne. Almeno tre/quattro volte alla settimana lo inserisco nel mio menù quotidiano, cotto a vapore o sulla griglia, raramente fritto per cui stravedeva mia mamma, che accompagnava con la polenta. Il giovedì, giorno del mercato locale, mi concedo il pasticcio di pesce, caro ma buonissimo. A proposito di prezzi, aumentati ovunque in modo sospetto – vale per la miscela degli uccellini, come per la lettiera dei gatti, tanto per restare in ambito pet – stamattina ho speso oltre venti euro per un polpo di sette etti e tre etti di mazzancolle. Ci mangerò quattro volte, ma dovrò privilegiare specie più economiche, tipo la trota che mi sta pure simpatica e fa bene anche al vecchio cane Astro. Tornando al discorso di apertura, mi auguro che i lavoratori del comparto pesca non siano costretti a restare in porto, se uscire sarà troppo dispendioso. Oltretutto l’Italia è una penisola, circondata per tre quarti dal mare, dove secondo la mitologia nacque Venere. Coniugare bellezza, salute, cucina non dovrebbe essere tanto difficile, con gli interventi giusti.

12 pensieri riguardo “Pani e pesci”

  1. Anch’io mi auguro che i pescatori reggano.Sono amante del pesce come te e mi informo di più sul costo del genere che vorrei prendere.A volte ripiego su quello surgelato per non rinunciare.Abbiamo capito che sui rialzi,in genere,vi sono anche molte speculazioni.Ieri,mi diceva un amico,che in questo momento le automobili sono rincasato,sia quelle usate che quelle nuove a causa dei pezzi di ricambio che non arrivano o perché i materiali base sono più costosi.Beh,faremo le nostre valutazioni.Ciao

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    1. Già, la matematica entra prepotentemente nel quotidiano! Fai bene ad essere…oculata e buongustaia! Aspetto che Adry ci porti a mangiare il pesce in un posto a Fonte…ti aggiornerò. Buona marmellata (io passo la mano) e buon pomeriggio! 🌼

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  2. Vero!Anche secondo me Adriana ,c’è chi specula per poi dar colpa alla guerra……. Spero solo che il grano stipato in Ucraina possa arrivare ai mercati ,altrimenti c’è il rischio che marcisca .Questo sì sarebbe un vero disastro!!!!! Cari saluti a voi lettori del blog!!!E ad Adriana.⚘😊👋👋

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    1. E io mi associo, cara Lucia perché siamo sulla stessa lunghezza d’onda! Chissà che il peggio sia passato! Grazie anche per salutare i lettori del blog: sei l’unica ad avere questa delicatezza! Buon tutto! 🥰

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      1. Ada, mi permetto di contraddirti, anch’io a volte mando un saluto a tutti i lettori.
        Forse passa inosservato o si perde sopra il fiume Piave!

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  3. Cara Ada, anche a me piace il pesce, ma spesso lo prendo surgelato per comodità.
    Ti chiedo e vi chiedo, in negozio alimentari trovate i prodotti essenziali aumentati?
    Intendo pasta, riso, latte, burro, olio. Io, che di solito non guardo perché se sto nella somma solita non mi preoccupo, ho provato a controllare, ma non ho trovato rincari, che sia un’isola felice il mio negozio di fiducia?
    Grazie.

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    1. Beh, non so se sono la persona giusta per questa informazione, nel senso che non bado troppo al prezzo e tendo a comperare lo stesso noto prodotto. Comunque quancosa deve essere successo se, per fare la stessa spesa che mi costava € 50, adesso me ne servono € 70! Ciò detto, mi sono imposta di andare al supermercato non più una volta la settimana, ma ogni quindici giorni. Vediamo se mi riesce, ti aggiornerò! Grazie del contributo, buon tutto! 🌺

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  4. Cara Martina ,sono stata 3 giorni a Jesolo e sai cos’ ho pagato un orzo macchiato? Ben 2,10 robe da matti …..Forse c’era il servizio al tavolo, ma non era specificato
    ……Ciao e alla prossima

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