I quattro sentimenti

La parola riordino mi suona molto ostica: sto meglio nella confusione che in un asettico mondo ordinato. Però quando è troppo è troppo. Ammetto di avere ritardato operazioni che andavano fatte appena pensionata, invece mi sono data alla scrittura creativa, di cui peraltro non mi pento perché mi fa stare bene. Succede che sposti le poltrone in salotto per usufruire di una luce migliore e, già che ci sono faccia lo stesso con le due scrivanie in studio, attorniate da vari scatoloni di libri di scuola, per lo più copie omaggio dei rappresentanti editoriali che cercavano di accaparrarsi il cambio del testo di storia, di geografia e di antologia in uso. Va da sé che, avendo insegnato per una trentina d’anni, l’omaggio cartaceo è cresciuto a dismisura, ed ora non so come smaltirlo senza mandarlo al macero. Se qualcuno ha un’idea, per favore me ne metta al corrente. Oltre ai volumi, sto vagliando fogli e carte in quantità quasi industriale, conservate “perché potrebbero ancora servire”, non in classe ovviamente dove non ci sto più, ma per rinfrescare la memoria. In una cartellina gialla ho rinvenuto il materiale usato per il progetto accoglienza, che si proponeva agli studenti delle tre classi i primi giorni di lezione, perché affrontassero in maniera soft l’anno scolastico. Orbene, mi soffermo su un foglio intitolato I QUATTRO SENTIMENTI, che esplicita obiettivi, istruzioni, possibili sviluppi. I sentimenti sono: FELICITÀ, TRISTEZZA, PAURA, RABBIA. Leggo velocemente e mi torna tutto chiaro: Che cosa vi rende felici? Che cosa vi rende tristi? Che cosa vi spaventa? Che cosa vi fa arrabbiare? Gli studenti potevano scriverlo o disegnarlo nella pagina apposita. Un sorriso mi prende, pensando a ciò che succedeva e sconfinava in discussioni animate. Non mi dispiace l’idea di rifare l’esercizio in privato, e confrontarlo con alcune risposte dei ragazzi che ho trattenuto. E che credo non cestinerò, per una sorta di rispetto generazionale dei sentimenti.

2 pensieri riguardo “I quattro sentimenti”

  1. Sistemando casa ,succede di trovare scritti, cose,oggetti che avevi conservato e che ti dispiace buttare via……ma quando ci vuole, ci vuole !!! Vedrai poi quanto spazio recuperi .Ciao Ada ci vediamo domani al mercato. 😘😘😘😘

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    1. Parole sante, Lucia! Stamattina dentista, sono un po’ indolenzita (pulizia e otturazione) e sono in relax. Tra poco riprendo il maquillage dello studio… domani voglio dedicarmi al giardinaggio! Buon pomeriggio e grazie per la tua gratificante costanza 🌷

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