Nave da crociera

Dieci anni fa il disastro della Concordia, con la perdita di 32 persone, la più giovane delle quali aveva solo cinque anni. Oggi sarebbe una fanciulla quindicenne, con tutta la vita davanti. Da aggiungere, il sommozzatore che perse la vita durante le prime operazioni di salvataggio. Su 4000 persone viaggianti nel transatlantico, col senno di poi poteva anche andare peggio, però ogni perdita umana scuote e merita di essere ricordata. Sulla nave Costa Victoria avevo fatto una! crociera insieme con mia mamma, con meta Isole Greche, dal 17 al 24 luglio 2006. L’anno dopo lei se ne sarebbe andata per un viaggio senza ritorno. Fu una bella esperienza, di cui conservo parecchie foto e la soddisfazione di aver trascorso una settimana in compagnia di altre persone con cui condividevo pranzo e cena. La gentilezza dei camerieri era stupefacente…nel senso che ci spostavano la sedia per farci accomodare dicendo: “Prego, madame!…”, attenzione che imbarazzava mia madre ottantenne. Lei si entusiasmava agli spettacoli serali, che venivano proposti in due turni e si affrettava a concludere la cena – sempre esorbitante – per godere dell’intrattenimento in prima fila. Di me ricordo che ero spesso con la macchina fotografica in mano, su e giù per il ponte a caccia di scorci interessanti che in realtà trovavo a terra, durante le soste previste dal percorso: tra tutte, Santorini che mi è rimasta nel cuore. Mi ero proposta di tornarci, ma non è ancora successo. Comunque un paio di foto scattate rispettivamente a Rodi e a Dubrovnik decorano un’anta del mio armadio in camera, a ricordarmi il viaggio più lungo intrapreso, fortunatamente conclusosi bene. Doveva succedere altrettanto per le 32 vittime della Costa Concordia. Ma purtroppo sappiamo com’è andata.

2 pensieri riguardo “Nave da crociera”

  1. Ada, piacerebbe anche a me fare un viaggio in una nave da crociera .Sarebbe come tornare bambina ,quando viaggiai in nave con la mia famiglia per tornare in Italia dal Venezuela .Mamma mi raccontava entusiasta di quel viaggio, delle serate allietate dalle feste e di quante speranze avevano riposto nel tornare in Patria dopo tanti anni di vita da emigranti.Papa’ poi ,emigrante da sempre perché lui era nato in Cile .Quanti ricordi Ada ,quante rinunce ,quanti sacrifici,quanti dolori ,eppure sempre vissuti con dignità e onestà. Un bel insegnamento per noi figli.Grazie miei cari!!!! Ciao Ada e grazie .❤❤❤❤

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    1. Grazie a te, Lucia di condividere un momento privato tanto tenero ed esemplare. Hai fatto bene ad associare la crociera ad altro, diverso dalle feste e dal superfluo. Ciò che rimane dei viaggi sono le emozioni e i bei ricordi che nutrono la speranza. Grazie della tua toccante testimonianza, sereno pomeriggio! 🧡

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