Chi siamo, dove andiamo

È morto il celebre paleontologo e cacciatore di fossili keniano Richard Leakey. Lo sento dal notiziario in tivù durante l’ora di pranzo. Ammetto che per me è un nome nuovo, viceversa per la mia collega di scienze, immagino. In ogni caso, mi soffermo a riflettere su un paio di domande che lo scienziato si faceva e che vengono riproposte dalla voce del servizio: chi siamo, dove andiamo, interrogativi trasversali a tutte le discipline. Anzi, a mio dire dovrebbero essere considerati fin dai banchi di scuola, per una serena accettazione di tutto ciò che la vita offre, nel bene e nel male. Il dolore non fa sconti e visita tutte le età, come si evince scorrendo il quotidiano e sentendo il telegiornale, generoso di storie così crude da poterne fare a meno. Restando nel privato, sono molto in ansia per una cara persona vittima di incidente stradale la vigilia di Natale. Un paio di giorni prima mi aveva scritto che era molto sotto pressione e l’indomani avrebbe iniziato un periodo di vacanza…che purtroppo non ha neanche percepito, dato che è in coma da allora. Nello stesso giorno se n’è andato un amico più grande, ammalato da tempo e uscito di scena quasi alla chetichella, per una scelta dei familiari, incapaci di reggere all’ondata emotiva delle esequie. Mi chiedo anch’io, come il paleontologo chi siamo e dove andiamo. Alla prima domanda è relativamente facile rispondere, è la seconda che mi mette in crisi. Se la mia sfortunata amica non ha avuto il tempo di farsela, ingannata dall’asfalto viscido, l’altra persona penso di sì e mi auguro che abbia affrontato il distacco con rassegnazione, se non proprio serenamente. In ogni caso, sono dell’idea che sia preferibile dare risalto al percorso, più che alla metà. Entrambe le persone suddette hanno riempito la loro vita di affetti e di opere buone. Lei è ancora tra noi e prego perché continui a restarci.

4 pensieri riguardo “Chi siamo, dove andiamo”

  1. Cara Ada, in questo inizio d’ anno pieno di tristi notizie,spero tanto che lei riesca ad uscire dal coma e salvarsi.Comunque la fede secondo me ci aiuta a vivere serenamente e a prepararci nell’ ora del distacco terreno, lasciando di noi il bene che abbiamo seminato.💖💖💖💖

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