Il paracadute

Stamattina i campi davanti casa erano imbiancati dalla brina o forse si trattava di galaverna, fenomeno atmosferico che si forma in presenza di nebbia con temperatura al di sotto dello zero. Infatti ieri sera c’era la nebbia, era umido e freddo. Non mi sono mossa da casa. Del resto siamo in inverno e non stupisce più di tanto, anzi ci sta con il periodo prenatalizio. Con cautela verso le dieci ho preso la macchina e sono andata a fare la spesa nel supermercato a Fonte, senza passare per il bar perché volevo sbrigarmi in fretta. Strada facendo, sulla strada maestra dal centro verso Bassano mi ha colpito un gigantesco babbo natale di plastica, che suppongo abbia lo scopo di ricordarci il periodo attuale (e magari fare una capatina nei negozi vicini) ma che su di me ha un effetto disturbante: perché rosso, gonfio/obeso, ridicolo…non meno di quelli a penzoloni dai balconi, come ladri improvvisati. Mi spiace se sono in controtendenza, ma apprezzo altri simboli delle imminenti festività, magari più contenuti e di sostanza, tipo i biscottini fatti in casa, le tovagliette realizzate a mano, un pensiero piccolo fatto col cuore. Ho ricevuto da un amico carabiniere un piccolo oggetto artigianale in ceramica, da appendere eventualmente all’albero che rappresenta il Babbo Paracadutista…realizzato in esclusiva per l’Arma dei Carabinieri che mi fa sorridere, ma anche pensare: sorridere perché ha il paracadute, quindi si è cautelato contro le cadute, anziché penzolare dai balconi e pensare che e’ opportuno attrezzarsi di un mezzo per superare gli ostacoli della vita, tanto abbondanti in questo secondo Natale di pandemia non ancora domata. Paracadute come metafora di sopravvivenza. Il mio è intessuto di poche ma buone relazioni, di fiori, di piccoli animali, di lettura e di scrittura. Sono grata per quello che mi viene donato. Per gli eventi avversi tengo a portata di mano un paracadute provvidenziale.

2 pensieri riguardo “Il paracadute”

  1. Il mio paracadute in tempo di pandemia è la mascherina ,che mi protegge dal virus e dai contatti con persone estranee al mio ambiente.Purtroppo passeremo tutto l’ inverno adottando mille precauzioni,anche se io non ho mai abbassato la guardia ,sperando in tempi migliori e come dice il detto : ” finché c’è vita ,c’è speranza … 😔😔😔

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    1. Brava Lucia, mai perdere la speranza! E neanche la pazienza nel continuare ad adottare tutte le misure…di salvataggio, perché la vita è una e dobbiamo proteggerla. A ognuno il suo salvagente, da aggiungere a quelli diventati permanenti! Sperando che tra un po’ la pandemia si dissolva. Buona serata, grazie perché sei sempre puntuale e confortante!

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