Serena convalescenza

Essere in convalescenza, stando nel complesso bene devo dire che non è affatto male. Mi sono svegliata con la pioggia e con molta cautela ho aperto gli scuri. Le ipomee azzurre abbarbicate sulla rete mi hanno sorriso e io ho sorriso alla rossa melagrana che dietro di loro si sta ingrossando ogni giorno di più. Devo anzi staccarla dalla pianta, prima che si spacchi. Appena mi vede, Grey scansa timorosa la stampella ma mi conduce al posto dove mangia, in attesa della sua croccante colazione. Astro è più paziente e sa che prima devo farmi il caffè. Per svegliare i sette canarini, gli accendo la radio e funziona: uno stende un’ala e un altro emette un pigolio di saluto: tra poco arrivano le vettovaglie, sotto forma di semini e un pezzo di mela. La mattina procede lineare tra telefonate, messaggi e appunti sulle cose da fare, compresi gli esercizi – tredici – che il reparto di Ortopedia del San Bassiano mi ha invitato a fare, al momento della dimissione. Mi applico, tanto non faccio da mangiare: il pranzo mi arriva dal Servizio Sociale del Grappa ed è una novità interessante, per me di grande sollievo. Oltretutto me lo consegna una gentile signora coi capelli rossi, che circa vent’anni fa mi serviva il cappuccino all’Azzurra di Crespano, dove allora insegnavo. Bello rivedersi in un altro contesto, in salute, sebbene con un carico d’anni e di vicissitudini passate. La rivedrò lunedì prossimo e durante la consegna dei piatti le dirò qualcosa di me. Affronto le pietanze con un certa curiosità: pasta gorgonzola e noci, frittata e carciofi, due susine, pane. Ne ho anche per stasera, posso dedicarmi a scrivere tranquillamente. Le conseguenze dell’operazione sono tutte in positivo: mi tratto bene e gli altri mi trattano bene. Mi resta da scrivere al chirurgo che mi ha operato, dottor Giovanni Grano, per ringraziarlo dell’ottimo lavoro. Con preghiera di estendere il complimento anche al robot Mako.

2 pensieri riguardo “Serena convalescenza”

  1. Cara Ada, tutto procede come nel migliore dei modi, oggi la prima seduta dal fisioterapista ,pranzo da asporto e la dolce compagnia dei tuoi amati pets ,in questa giornata autunnale….. sperando nel sole domani perché queste giornate mettono malinconia .Un caro saluto

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    1. Hai ragione, però i tuoi commenti fedeli ai post sono raggi di sole che mi riscaldano. Tra poco Serapia viene a prendermi per andare da Zalunardo e più tardi ti aggiorno. Ho anche parlato con Gianpietro che abita a Cavaso da un mese. Adriana se ne farà una ragione, della location… a dopo. Ciao 💪

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