Cronaca nera: una costante!

In gioventù ho fatto per un anno la corrispondente per il Gazzettino, esperienza che ha migliorato la mia scrittura. Conservo gelosamente il tesserino, tessera n. 1417 del 1.04.1980 con la migliore foto che mi sia stata fatta. Avrei voluto farlo diventare un lavoro a tempo pieno, ma era forte, e più facilmente attuabile il richiamo dell’insegnamento. Inoltre la cronaca nera mi metteva in difficoltà, specie se le vittime erano di mia conoscenza, come nel caso di un vicino di casa e addirittura di mio padre, Arcangelo Cusin, “globe trotter” morto per infarto. Non so come avrei retto a notizie riguardanti tragiche storie familiari, tipo quella di stamattina: suocero spara in faccia alla nuora e poi si suicida. Pare, infastidito dal cane che abbaia troppo e che si chiama Leone, sebbene di piccola taglia. Assiste allo scempio la nipotina dodicenne, dettaglio che rende ancora più angosciante la drammatica vicenda successa a Spresiano. Scorrendo l’articolo, suocero e nuora abitavano sotto lo stesso tetto, non però in armonia. Il che mi fa rivalutare lo stato di solitudine anche fisica, talvolta lamentato dalla sottoscritta, che invidia le unioni familiari riuscite. Non per nulla mi è cara la frase latina: “Beata solitudo sola beatitudo” (= Beata solitudine, sola beatitudine). Tornando alla tragedia succitata, la vittima più danneggiata è sicuramente la ragazzina, che ha assistito impotente all’assassinio della madre Bruna, 51enne, per mano del nonno, fors’anche amato. Non so cosa succeda nella testa delle persone… che perdono la testa, magari per un nonnulla come l’abbaio di un cane. Certo sarebbe stato meglio che il nonno si fosse suicidato prima di diventare un assassino, così la nipote avrebbe ancora sua madre.

2 pensieri riguardo “Cronaca nera: una costante!”

  1. Secondo il mio modesto parere l’ ab
    baio del cane è stata” la goccia che ha fatto traboccare il vaso” Chissà da quanto tempo quest’ uomo covava rabbia, odio verso la nuora per arrivare ad un simile gesto .Non ci sono giustificazioni però……!!!! Solo un dramma per la nipote che ha assistito a tale tragedia.Povera ragazza!!!!!!🙏🙏🙏

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    1. Già, Lucia, mi verrebbe da dire:”Povero cane”, con tutto il rispetto per il quattro zampe! Chiaro che il fuoco distruttore covava sotto la cenere. Col caldo e le finestre aperte aumenta l’insofferenza anche ai piccoli fastidi. Non c’è più un tempo sicuro per stare tranquilli. Un po’ di meditazione e di autocontrollo non sarebbero fuori luogo, anzi me li prescrivo per me! Buon pomeriggio, saggia amica! 💟

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