Nostalgia di giostre e sagre

Un articolo letto stamattina mi riporta alla mia infanzia. Una giostraia si lamenta di non poter lavorare, anche se la sua attività si svolge all’aperto. Di 25 manifestazioni in programma l’anno scorso ha potuto farne solo due. Annullate fiere, sagre, festeggiamenti e occasioni d’incontro, anche il settore del divertimento piange. Risaputo che il distanziamento è d’obbligo sia dentro che fuori, non vedo come potremo rimediare alla mancanza dei contatti sociali e/o allo stress da smart working (lavoro da casa). Non sono mai stata grande frequentatrice di sagre da adulta (salvo per gustare manicaretti sul posto) e non mi attraevano da bambina giochi e bambole delle bancarelle che delimitavano l’area del parco giochi allestito per la festa, di solito in onore del santo patrono. Salvo in una circostanza, che racconto. Mia madre era friulana, molto attaccata a sua madre, mia nonna Adelaide, che andava a trovare tre/quattro volte l’anno, accompagnata da mio padre Arcangelo che guidava la Topolino color ciclamino. Se lui non era disponibile, osava coprire i circa 100 km da Cavaso a Pravisdomini da sola in Lambretta, con me sul sellino posteriore. Succede che una volta i miei genitori si imbattono in una sagra paesana dalle parti di Sacile dove incontrano delle persone che gestiscono un chiosco di tirassegno, con regali annessi, bambole comprese. Caso, abilità… o generosità, sta di fatto che mio padre vince due bambole giganti, una per me e una per mia sorella. Naturalmente da collezione, chiuse dentro una grande scatola che si apriva a libro. Un bel ricordo di una sagra dove le emozioni erano di casa. Bambole a parte, spero che le feste genuine riprendano.

4 pensieri riguardo “Nostalgia di giostre e sagre”

  1. Che bel ricordo Ada, le sagre paesane con le giostre e il banchetto dei dolciumi.Quanti giri ho fatto in autoscontro e quante botte prese sulle ginocchia a forza di sbattersi contro… Ti ricordi della ” tiramolla ” al banco dei dolciumi? Che bella è stata la mia infanzia ……..e quanti ricordi!!!!!

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    1. Lieta di averti rinfrescato la memoria, cara Lucia! A me le giostre hanno lasciato un ricordo anche spiacevole: in piedi dentro un auto scontro guidato da papà, dopo una brusca tamponata ho sbattuto il mento sulla “carrozzeria” di testa e mi sono scheggiata un incisivo! Vagamente ricordo il tiramolla ma conservo il profumo dello zucchero filato… e mi piaceva la pesca alle Opere Parrocchiali: un mondo variopinto… che ha perso smalto! Peccato, concentriamoci su altro… buona serata!

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  2. Le sagre!!! Ah, sono in astinenza da pesca… É una cosa a cui non so resistere! Riesco anche a dar 20€ a colpi di pochi spiccioli come niente… Sarà l’ebrezza del non saper cosa si vince e del non poter perdere o di fare opera pia per la parrocchia di turno ma proprio non so tirarmi indietro! Quella piú ricca e bella che ho trovato negli ultimi anni é stata la pesca di beneficenza (credo, se non ricordo male, per restaurare il campanile a cui stava crollando mezzo tetto) di Laghi, una frazione di Tezze sul Brente di due anni fa. Ci andai con i miei amici: mi sembra sia passata un’epoca da quelle serate libere e fuori fino a tardi!! Speriamo per un rapido ritorno alla normalità.

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    1. Forte l’astinenza da pesca! Me la immagino… anche se la motivazione non fosse gloriosa, capisco che è un’occasione da non perdere, per distrarsi un po’. Peccato che dovremo digiunare ancora. Ci dobbiamo accontentare di ricordare… i tempi migliori!

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