Fast food

Rapida puntata al mercato di Bassano. Quando ero in servizio, era una consuetudine lasciare il paesello della Pedemontana, per raggiungere “la città degli studi” liceali ogni giovedì, mio giorno libero e giorno di mercato, il più frequentato dopo quello di Montebelluna, nel raggio di una ventina di chilometri. Stamattina devo vedere Paolo, un ex compagno di classe, che ha un banco di pelli in piazza, di fronte alla chiesa di san Giovanni. Gli devo chiedere conferma di un episodio successo al penultimo anno di Liceo, riguardo il nostro professore di Italiano, cui sto per dedicare un romanzo intitolato… IL PROFESSORE! Parto prestino, per non trovarmi inguaiata nella folla, che verso le dieci sembra un’onda che tracima. Non ho acquisti da fare, salvo il pranzo da prendere alla rosticceria ambulante, già frequentata altre volte. Mai successo: Paolo è al bar, per un giusto ristoro. Provo a raggiungerlo, ma mi va male. Intanto cammino su e giù, scansandomi tra signore elegantissime e vecchiette col deambulatore. L’ artrosi all’anca se ne avrà a male… ritorno al banco e Paolo fortunatamente si materializza, con la coppola color ciclamino e la consueta cordialità. Occhio attento al banco e chiarimento soddisfatto (ma per sapere altro, consiglio di acquistare il romanzo che uscirà dalla tipografia a Pasqua, direttamente dal mio sito e/blog). Intanto si avvicinano un paio di potenziali acquirenti e io tolgo il disturbo. Adesso punto alla rosticceria per il pranzo d’asporto: pasticcio e coscia di pollo per stasera. Sono quasi le undici. Un certo languorino mi consiglia di sostituire cappuccino e croissant con un cartoccio di frittura di pesce: detto fatto! La gentile signora dall’alto del bancone mi fornisce lo stecchino per infilzare le croccanti mazzancolle che vado a gustare su una panchina nel parchetto vicino: lusso da pensionata. Da studente non avrei potuto e saputo apprezzarlo.

4 pensieri riguardo “Fast food”

  1. Cara Ada, a volte sono i piccoli piaceri della vita ( come un cartoccio di frittura ) a renderci felici.Sono contenta che tu abbia trovato il tuo ex compagno di classe così puoi aggiungere un’ altro tassello alla tua opera.Buona serata 😊😊😊

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    1. A forza di tasselli spero esca un puzzle degno dell’uomo. Già percepisco l’alone di riverenza che si merita. Quanto al cartoccio di frittura, anche il prof diceva che bisogna godere delle piccole cose…. grazie Lucia, fedele sostenitrice!

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    1. E fai bene, Martina!
      Non stravedo per il baccalà, ma se è fatto come si deve è un ottimo piatto completo. Mai fatto io, però non si può mai dire… stamattina tre giovani giardinieri per potare la siepe e “bruscar” due/tre piante da frutto. Mio figlio passa il testimone, mi sembra in fase out… chissà che le palestre riaprano e possa rimettersi in gioco. Conto sulla rinascita!

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