La lanterna che illumina il cammino

Domenica fredda, piovosa e triste. Sono costretta a rinunciare a due uscite, causa maltempo. L’età non più green richiede prudenza, ma l’umore ne risente, specie se è domenica. Non posso contare su nipoti e parenti, in altre plaghe spalmati. Faccio affidamento su alcune amiche, però di domenica si dedicano giustamente ai loro cari, oppure non sono disponibili per altre ragioni, tipo il maltempo. Cerco di distrarmi in cucina, ma la giornata è lunga. Metto il viso fuori un paio di volte e controllo la temperatura: 10 gradi, non proprio da passeggio. Spero che nel pomeriggio cambi qualcosa, ma non succede. Le gatte escono ed entrano freneticamente, il cane è sempre la mia ombra. Mi sto scoraggiando, non ho voglia di leggere e nemmeno scrivere. Più tardi andrò a mangiare la pizza da sola, ovviamente con la mascherina… Mando qualche messaggio e faccio un paio di telefonate. Mentre avanza la sera, il cielo da lattiginoso diventa cupo. Un po’ come la mia anima. Tento un’ultima telefonata, Pia mi capirà. Così è, per fortuna. Lei ha messo la sua competenza professionale di infermiera a servizio degli altri, ma soprattutto la sua sofferenza che la rende ricettiva e incoraggiante. Secondo me ha pure un animo d’artista, perché usa parole appropriate e immagini poetiche. Sua la metafora che l’amico è come una lanterna che illumina il cammino… proprio quello che rappresenta lei per me, in un momento di scoramento. Mi sento rinvenire. Anche se non ho pranzato fuori e ho dovuto rinunciare al cinema, mi consola avere un’amica che mi illumina il percorso. Grazie, Maria Pia!

10 pensieri riguardo “La lanterna che illumina il cammino”

  1. Cara Ada, ieri eri proprio triste ma poi alla fine della giornata ti è bastato chiamare Pia x cambiare subito umore.Brava è così che ti voglio !!!!Mi raccomando io conto su di te ,devi essere sempre positiva ..Come faccio io senza i tuoi post? Ciao e a presto!!!!

    Piace a 1 persona

      1. Solitudine e amicizia.
        “La solitudine è bellissima…quando si ha qualcuno a cui raccontarla!” (Gustavo Adolfo Bécquer)
        Infatti a cosa servono gli amici se non ad accoglierci e ascoltarci nei nostri momenti di solitudine e tristezza?

        Piace a 1 persona

  2. Cara Ada, ieri e’ stata proprio una giornata dalla quale difendersi. Mi sono adoperata nel preparare alcune cibarie per oggi, per farlo ho acceso la famosa vecchia stufa! Verso sera, con il pretesto delle patate americane fumanti, ho chiamato mia sorella ed abbiamo unito ciacole, un po’ di patate, una tisana alla mela; poi le ho pure commissionato alcuni manufatti utili per fare regalini: presine da cucina, tovagliette, grembiuli da cucina. Lei è molto brava in queste cose. Si chiama Ada pure lei.
    Posso dirle che capisco momenti come quelli che ha descritto.
    Non vedo l’ora di leggere il suo prossimo post.
    Buonanotte.
    Martina

    Piace a 1 persona

    1. Cara Martina, le patate americane piacevano tanto anche a mia mamma Giovanna… che nostalgia!
      Bello avere una sorella creativa con cui consumare ciacole e tisana. Sento che abbiamo gli stessi gusti e sarà un piacere conoscerci di persona, una volta o l’altra. Intanto grazie della lettura e della buona compagnia. Buonanotte!

      "Mi piace"

    2. Cara Martina, forse la precedente risposta… è sparita, misteri del web!
      Mi ripeto: percepisco il profumo della tisana alla mela e il sapore delle patate americane, che mi riportano a mia mamma Giovanna.
      Sento che tra noi c’è empatia e questo è un privilegio. Intanto buonanotte, arrivederci e grazie!

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: