Anche stamattina mi sveglio presto, alle sei. Il cielo lattiginoso non consente voli di fantasia, l’aria frizzantina annuncia una giornata quantomeno sopportabile dal punto di vista meteorologico, il resto verrà da sé. Infatti più tardi compare il sole. Se confronto questa giornata con quella dell’anno scorso, mancano molte cose: niente feste, niente grigliate collettive, niente musica popolare, niente incontri culturali… percepisco che prevalgono preoccupazione e disagio generali. Comunque in qualche modo bisogna tirarsi su… e mi viene l’idea di fare il dolce al cucchiaio più famoso, rinfrancante anche nel nome: tiramisù! Do una sbirciatina in Internet, per ripassare la ricetta e procedo. Confesso che mi attraggono le creme, forse mi ricordano lo sbattutino che mi faceva mamma, prima di prendere la corriera (sempre in anticipo o in ritardo, mai puntuale) quando frequentavo il liceo, tempo di grandi fatiche e progetti. Non vorrei tornare indietro, attraente per molti. Non intendo anticipare il futuro, che ignoro. Non mi resta che vivere pienamente il presente, consapevole che anch’esso passa. Mi conviene addolcire il mio ferragosto 2020 con una bella porzione di tiramisù. E che Dio ce la mandi buona!
