Rosso velluto

Lo ammetto, i fiori mi fanno buona compagnia. Sono colorati: il che mette allegria; talvolta profumati e questo inebria; sono belli e l’occhio vuole la sua parte. Soprattutto sono ospiti silenziosi del mio giardino. Ciò non significa che manchi il dialogo tra di noi: la corrispondenza avviene su un altro livello, di tipo sensoriale. Quando sfioro i petali del rosso gladiolo mi pare di accarezzare un ritaglio di velluto, le ortensie sono inodori ma vivaci negli svariati colori, le rose con o senza spine rappresentano un altro affascinante capitolo, mentre i gerani coniugano la costanza con la bellezza. Insomma, un pieno di qualità cui attingere gratis, per caricarsi di buonumore. In casa dimorano piante verdi, praticamente in ogni stanza e in salotto non manca mai un bouquet di fiori recisi. Non possiedo un vivaio, come dice una mia amica, ma sono sulla buona strada. Durante la fase uno dell’emergenza sanitaria, non potendo uscire mi sono buttata sui fiori e ho fatto una ventina di talee di gerani che hanno attecchito. Dopo tre mesi, ora ho i davanzali pieni di vasetti colorati che curo con attenzione, perché in realtà loro hanno curato il mio isolamento, impedendomi di angosciarmi. Madre natura non mi ha abbandonato, gliene sono grata.

2 pensieri riguardo “Rosso velluto”

  1. Ada ,che bel racconto sui fiori.Qui si sente il tuo amore per la natura che ci ha tenuto compagnia nei mesi scorsi ,dove ahimé non avendo avuto contatti con le persone a noi care perlomeno c’era lei a consolarci.Continua così……

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