25 Aprile 2026 🥀

25 Aprile, festa nazionale della Repubblica Italiana. Anche San Marco evangelista, patrono di Venezia e protettore di diverse categorie di professionisti, tra cui pittori e farmacisti, ottici, vetrai, notai, scrivani (quindi potrei anche pormi sotto la sua protezione). I notiziari informano sugli spostamenti degli italiani – circa 5 milioni – nonostante i rincari e le incertezze internazionali. In questo fine settimana di bel tempo, le mete più gettonate sono mare, montagna e le città d’arte. Io intendo godermi il giardino e la tranquillità domestica, 1° Raduno Auto e Moto d’Epoca permettendo. Esco e faccio la consueta puntata al bar che è chiuso. A due passi c’è l’altro, sprovvisto però di quotidiano che compero in cartoleria. Nessun segno tangibile dell’anniversario della Liberazione. Durante il ritorno, all’altezza delle ex scuole elementari alzo lo sguardo e vedo che sul terrazzino di un appartamento è stata esposta una bandiera: questo gesto di appartenenza mi commuove. Non so chi ci abiti, ma mi sento in consonanza con la persona che ha espresso il suo amor di patria con un gesto semplice, senza ricorrere a canti e parole altisonanti. Oggigiorno si percepisce molta insoddisfazione e quasi una fuga dalla cosa pubblica. L’entusiasmo per il cambio di regime avvenuto nel 1945 sembra essersi disperso nei decenni successivi, complici le ‘nuove’ guerre degli ultimi tempi. L’invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “Ricordiamo i valori costituzionali” non è retorica. Mantenere viva la memoria è un valore, indipendentemente dalla modalità. Sulla cunetta di fronte casa mia sono comparsi dei papaveri rossi, i primi fiori che spuntano in questo periodo nei campi, liberi, simbolo anche della Resistenza italiana. 🥀

7 pensieri riguardo “25 Aprile 2026 🥀”

  1. Io oggi ricordo il mio papà e il suo compleanno e come dai suoi racconti lui ricordava l’ entrata degli americani quando hanno liberato Roma xché lui in quegli anni si trovava là con i nonni.Buon 25 aprile

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