Mantide, insetto affascinante

Con il sole che volge all’orizzonte e una gradevolissima temperatura mi concedo la lettura sotto il portico a ovest. Ho tra le mani il settimanale il venerdì, che sfoglio con leggerezza, senza un’intenzione precisa, privilegiando le Questioni (non solo) di cuore di NATALIA ASPESI, giornalista che apprezzo per il talento e la vitalità intellettuale, ricordando che ha 96 anni, a breve 97! (Milano, 24 Giugno 1929). Poi sposto l’occhio sulle ultime pagine e procedo a ritroso. Verso la metà del giornale mi cattura il titolo “Le mantidi non sono più religiose” di Alex Saragosa, sotto la foto di un grande insetto. E mi documento. La parola Mantide deriva dal greco Mantis-idos che significa profeta. La postura di preghiera della mantide ha portato a considerarla un simbolo di saggezza. È un insetto affascinante. È nota per l’aspetto inconfondibile e il comportamento predatorio, culminante nel cannibalismo sessuale, per cui la femmina può divorare il maschio dopo o durante l’accoppiamento. Il giornalista scrive: “Spesso si pensa che le femmine siano obbligate a mangiare i maschi per procurarsi le proteine per produrre le uova: in realtà si tratta di uno “sfortunato equivoco”. Il cannibalismo non è indispensabile alla riproduzione, le femmine lo praticano solo perché scambiano i maschi per prede”. Alcune culture vedono la mantide religiosa come un demone o, semplicemente, un presagio di sventura, a causa dela pratica suddetta, peraltro non sempre messa in atto. Nelle tradizioni orientali e in altre culture, è considerata un simbolo di protezione. Trovarla in giardino è un segno positivo in quanto indica un ambiente sano e un buon equilibrio dell’ecosistema, poiché si nutre di insetti dannosi. Rimane il fascino per il suo comportamento predatorio.

4 pensieri riguardo “Mantide, insetto affascinante”

  1. Un insetto che sembra quasi alieno: le zampe anteriori ripiegate sembrano raccolte in un momento di devozione. In realtà, quella “preghiera” è la massima espressione di capacità predatoria… Diversa da noi uomini che abbiamo sempre fretta lei ha una pazienza invidiabile, sta per ore e ore come uno dei nostri travestiti cecchini … Un contrasto da come lo vedo io tra amore e morte, povero maschio, poveri uomini che pensano completamente diverso dalle femmine… la dimostrazione che la bellezza e la morte possono appartenere allo stesso corpo, ricordandoci che spesso ciò che appare più calmo è, in realtà, il più pericoloso… ivano

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    1. Interessante la parte finale del tuo commento…dovrebbe renderci più accorti e riflessivi. Anch’io dico povero maschio e poveri uomini così distanti nel pensiero dalle femmine! Però ci completiamo a vicenda, basta intendersi. Buon pomeriggio uggioso 🙄

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  2. Infatti da qui nasce il detto : la mantide di……quando una donna uccide con violenza il proprio marito …nei delitti di cronaca di qualche anno fa’.

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