Saluti dal tetto

Di rado metto la sveglia da quando sono in pensione, anche se mi è rimasto incorporato l’orario di servizio e tendo ad alzarmi presto. Tuttavia stamattina aspetto che arrivi qualcuno a sostituirmi dei coppi rotti sul tetto. Anche la copertura ha bisogno di un’attenta manutenzione. Nei panni di proprietaria mi sento responsabile ma incompetente, perciò contatto chi di dovere. Alle sette sono in cucina e mi preparo il cappuccino, tenendo il volume della televisione al minimo per sentire quando suonano al campanello, previsto per le sette e trenta. Nel mentre sento dei rumori sul tetto ed intuisco che qualcuno ci stia camminando sopra: guardo l’orologio che non segna ancora le sette e trenta, segno che una persona si è messa al lavoro senza disturbarmi. Infatti davati al portico è stata sistemata la scala e noto dei pacchi di coppi sul prato. Mi sporgo per vedere chi c’è lassù e saluto con la mano un giovane con cui scambio il buongiorno. La cosa sorprendente è che si tratta di un mio ex alunno; lo scopro quando scende e scambiamo due parole. È Edoardo, un bel ragazzo col ciuffo biondo ed il sorriso aperto. Era anche bravo a scuola. Ma non è finita: il collega che sta sul tetto a togliere i coppi rotti è un altro mio ex alunno, Roberto, più grande, con barba e berretto. Quando scende, taglia alcuni coppi con un attrezzo chiamato ‘tranciacoppi’ perché il più corto deve tenere fermi i due regolamentari (se ho capito bene). Insomma, due ex studenti mi fanno scuola a domicilio su un argomento che non conosco. A riprova che c’è sempre da imparare. Un incontro che si trasforma in uno scambio di memorie e di esperienze. Anche Davide, il figlio dell’impresario, è un mio probabile ex allievo. Un concentrato di efficienza e di belle speranze.

6 pensieri riguardo “Saluti dal tetto”

  1. Indubbiamente deve essere stata una bella sorpresa ritrovare i tuoi ex alunni cresciuti e diventati adulti al lavoro nel sistemare casa tua, è sempre un bel ricordo costruttivo della tua vita da insegnante, credo sia un regalo che dura nel tempo ritrovarsi con i tuoi ex alunni, deve essere un’esperienza speciale e commovente, Ti sei ricordata di offrire loro qualcosa ?

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