“Il capolavoro della natura”

[ ] Lollymi è tornata! La splendida gatta di Pia, due anni, manto melange, sterilizzata era sparita da casa venerdì mattina, da cui non si era mai allontanata. Abbandonata da cucciola nei pressi del cimitero di Caerano, era stata ‘adottata’ da Pia, con reciproco scambio di affetto. Chi ama gli animali e ha la fortuna di conviverci, sa quale posto occupino nel cuore dell’umano che se ne prende cura. Io ho un occhio di riguardo per i gatti, con cui mi è facile comunicare. È lungo l’elenco degli amici felini che mi hanno fatto buona compagnia fin dall’infanzia. Adesso rispondono al nome di Grey, Pepita e Fiocco (malandrino). Anche tra i miei contatti, parecchie persone possiedono o hanno posseduto almeno un gatto, animale che Leonardo Da Vinci ammirava profondamente, definendolo “Il capolavoro della natura”. Anche in ambito letterario, il felino domestico ha ispirato poeti e scrittori, interessando pure la pubblicità. Trovo nel gatto un concentrato di caratteristiche: è agile, flessuoso, elegante, bello… ma mi attrae soprattutto il carattere indipendente e per niente remissivo. Dev’essere per questo che Lollymi ha deciso di prendersi la libertà d fare un’escursione di circa una trentina di ore, gettando nel panico la sua umana e il vicinato che nel mentre si è adoperato nella ricerca. Superfluo ricordare il feeling che si stabilisce tra un animale e una persona, specie se sola. La pet-therapy è la pratica terapeutica che utilizza gli animali domestici, per ridurre ansia e stress. Noi gattare abbiamo il ‘medico’ a domicilio: sulla sedia, ai piedi del letto, acciambellato da qualche parte. Basta accarezzarlo e fornisce la cura delle fusa. 🙂‍↔️

5 pensieri riguardo ““Il capolavoro della natura””

  1. Da bambino vivevo a contatto con i gatti, non so quanti erano ma sicuramente una quindicina, mi ricordo bene che quando mia madre era in cucina, non si permettevano di oltrepassare la porta, la temevano; erano parte del mio gioco da bambino… ma rinchiuderli in casa, certamente non lo farei mai: Il gatto è una figura affascinante, oltre ad essere l’amico silenzioso e talvolta pretenzioso che dorme sul nostro divano, è un potentissimo simbolo culturale…Rappresenta la capacità di bastare a se stesso, Il celebre mito delle sette vite rende il gatto il simbolo per eccellenza della sopravvivenza e della capacità di cadere sempre in piedi… è un modo di dire, ma che ci terrei molto ad assomigliare a un gatto… ivano

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    1. Dici bene, anzi benissimo: il gatto è un simbolo di sopravvivenza, da cui possiamo apprendere molto. Fortunato a vivere da bambino in mezzo ai gatti…ovvio che un po’ ci assomigli! 👏

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  2. Il legame che si forma tra uomo e felino è una sorta di magia quotidiana, un piccolo miracolo che si ripete ogni giorno.

    Si ipotizza che il gatto sia una cura miracolosa e talvolta può rivelarsi più efficiente dei farmaci comuni.

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