Tempo di orticole

Di mattina, quando apro i balconi della camera il colpo d’occhio mi cade sull’Albicocco, ogni giorno più fiorito. Lo spettacolo si ripete alla sera, quando chiudo le imposte. È stato potato e contenuto per evitare che i rami più lunghi invadano la proprietà del vicino, col timore che ne risenta. Ma il suo abito rosa mi fa ben sperare in una ripresa e nel dono dei polposi frutti, sperando che il tempo balzano non blocchi il processo. Le martellanti piogge della scorsa primavera avevano compromesso la maturazione delle ciloegie. Gustare un frutto proprio dà un piacere unico che ho scoperto a gradi, mano a mano che ho potuto dedicarmi allo scoperto, coltivando piante (poche) e fiori (tanti), anche cresciuti spontaneamente come le Viole. Le piante in via dei Tigli dove abito sono fiorite. Una passeggiata in piazza, all’insegna della bellezza fa bene al corpo e allo spirito. In alcuni giardini svettano delle Magnolie stratosferiche e non c’è bordura priva di vivaci Giunchiglie. Ma è tempo anche di orticole. Ho fatto un salto in consorzio e ho acquistato quattro vasetti che sistemerò sotto il portico a est davanti alla cucina, riservando ai fiori quello a ovest. Elicriso, Aneto, Erba pepe e Timo hanno sprigionato in macchina un profumo salutare. Faranno compagnia a Salvia, Prezzemolo, Erba cipollina, Menta e Rosmarino: queste due ultime aromatiche hanno dato il nome a una rinomata pizzeria nei paraggi. A mio dire, nome azzeccato che invita a fermarsi e a consumare. Potrei fare un piccolo orto, ma devo distribuire le mie energie con una certa parsimonia (non sono evergreen!) e il giardinaggio mi assorbe abbastanza. Non amo stare ai fornelli. Con gli ospiti, preferisco condividere il pasto fuori, magari all’aperto per godere della natura sorprendente.

7 pensieri riguardo “Tempo di orticole”

  1. I giorni scorsi Ho potato due ciliegi un giuggiolo un fico e un grande olmo più un paio di glicini, adesso mi manca la siepe e devo dire: Sì, la gestione di un giardino può essere incredibilmente soddisfacente!!!! Coltivare piante, vedere i frutti del proprio lavoro e trascorrere del tempo all’aria aperta sono attività che regalano grande appagamento e benessere… La possibilità di raccogliere i frutti freschi e sani è un piacere enorme … Evviva la natura e i nonnetti che si applicano…

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  2. I giorni scorsi Ho potato due ciliegi un giuggiolo un fico e un grande olmo più un paio di glicini, adesso mi manca la siepe e devo dire: Sì, la gestione di un giardino può essere incredibilmente soddisfacente!!!! Coltivare piante, vedere i frutti del proprio lavoro e trascorrere del tempo all’aria aperta sono attività che regalano grande appagamento e benessere… La possibilità di raccogliere i frutti freschi e sani è un piacere enorme … Evviva la natura e i nonnetti che si applicano…

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  3. Con l’arrivo della primavera è tempo di preparare terreno per le semine e curare il giardino. Questa stagione è il periodo più bello per chi ama il verde, le piante si risvegliano, tutto torna a vivere, un’esplosione di vita della natura che riesce a creare un ambiente colorato e profumato, un periodo di rinnovamento e allegria.

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