I veri beni essenziali

“La vita sedentaria è il vero nemico”, parole (sante) di Antonella Biral, la personal trainer che allena i centenari ed è contesa dalle Rsa della Marca trevigiana. Nata e cresciuta a Monastier, esperta di “Camminata Metabolica” sembra più giovane dell’età anagrafica, ha un sorriso contagioso e, superfluo a dirsi, un’invidiabile energia. In una foto è con un’allieva di 103 anni, in un’altra è ripresa con allieve di 86, 89 e 91 anni che coinvolge grazie alla musica. Ammette che non tutte riescono a muoversi, ma chi è costretta in carrozzina, rimedia cantando. Assodato che la musica è un’arte, ritengo che coinvolgere persone tanto in là con gli anni richieda una marcia in più. A suo dire, le cinque mosse per restare in forma dopo i 70 anni sono: Attività fisica costante, camminata quotidiana, alimentazione adeguata, allenamento della forza almeno due volte a settimana, tenersi lontani dallo stress, coltivando buone relazioni. Condivido quasi tutto, ma mi trovo in difetto sull’allenamento della forza. Su questo punto mi rimprovera anche mio figlio, che lavora in palestra come istruttore (ma non di centenari) e dice che non mi applico abbastanza per aumentre la mia massa muscolare. Reduce da due artoprotesi, io mi accontento e non mi pongo obiettivi ambiziosi, conscia dell’età che ho. Per ora sto bene nel mio corpo, sono autonoma e ‘lucida’, grazie anche all’allenamento mentale quotidiano. “Mens sana in corpore sano” è stata scritta da Giovenale nelle sue Satire (I – II sec. d.C.). Originariamente, la frase era parte di una preghiera agli dei che tradotta significa: Bisogna pregare affinché ci sia una mente sana in un corpo sano”. Scontato che la salute mentale e fisica sono i veri beni essenziali.

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