Primule e Viole

Ultimo giovedì di Febbraio, giorno di mercato locale. Mi torna utile l’appuntamento al bar con Lucia, anche se di norma c’è più gente degli altri giorni e risulta più difficile comunicare in tranquillità. Ma noi sappiamo come rimediare, infilandoci nella stanza più appartata del locale, dove Lucia mi aspetta con il quotidiano a disposizione. Di fatto non mi serve, perché lei è sempre informata ed anche più aggiornata di me. Ieri pomeriggio il pullmino dell’asilo è stato coinvolto in un incidente, per fortuna senza gravi conseguenze, ma tanto spavento per l’autista e le due bambine, ultime rimaste del gruppo che rientrava a casa. Lo vedo spesso passare davanti al mio cancello. Mi strappa un sorriso, perché è di un bel colore giallo vivo, forse con dei decori sulla carrozzeria. A proposito di giallo, sul banco di Riccardo e del padre Giordano dominano primule e mimose. Ne compero sei bicolori, metà arancioni e metà gialle, da distribuire nei tre vasi che hanno ospitato i geranei durante l’inverno, trasferiti altrove confidando in una ripresa. Se mi dedico al giardinaggio, non ho tempo per stare ai fornelli, quindi mi compero il pranzo: gnocchi con sedano e gamberetti, buoni ma cari. Comunque ci voleva, perché trascorro tutta la tarda mattinata tra espiantare, rimuovere la terra, mettere a dimora le sei primule, idratarle… ho sospeso il riordino dei libri in studio che riprenderà a breve, dopo la salutare pennichella che mi concedo verso le quindici. Le primule acquistate al mercato e le viole adocchiate sotto la siepe annunciano che la natura sta indossando un altro abito, più leggero e colorato. Evviva! 🌼

9 pensieri riguardo “Primule e Viole”

  1. Purtroppo gli incidenti stradali stanno diventando una normalità: Basta guardare chi guida quanta attenzione hanno nel momento che esercitano, molto pochi compresi gli anziani sono accorti, sono tutti distratti in particolare dal cellulare o dai loro pensieri privati, non esiste più la distanza di sicurezza perchè siamo in troppi per le strade del 1800… Lo osservo ogni volta che devo attraversare come ieri la SS13 detta Pontebana… Probabilmente il pulmino con i bambini ha fatto una frenata improvvisa e la signora dietro stava pensando alla notte vissuta con il suo amante a due metri e così l’investimento è inevitabile… Nel mio giardino, al primo tepore, le viole timide aprono il cuore: piccole stelle di porpora e luce, fragili sogni che il vento conduce… E accanto a loro, candide e leggere, le margherite danzano sincere: petali bianchi come un risveglio, un sorriso al sole, un dolce pegno… È la primavera che torna a parlare, con colori teneri, profumi da abbracciare… ogni fiore è un verso, un canto sommesso, un invito a credere nel mondo; spero, più bello… ivano

    "Mi piace"

  2. Nel prato vicino al mio giardino sono sbocciat le primule, simbolo della primavera insieme alle viole. E il.prato comincia a sorridere dopo.il freddo dei giorni scorsi. Il giallo delle primule, il violetto delle viole, il verde dell’erba chr comincia a crescere sono colori che in questa stagione ci parlano di rinascita, di delicatezza e di gioia.

    Piace a 1 persona

  3. Ieri mi sono concessa una passeggiata in campagna e lî ho raccolto un mazzolino di violette, anche bianche! Profumano e mi ricordano la boccetta di profumo delicato di mia nonna. Lo guardavo e mi sembrava qualcosa di prezioso da non toccare. La natura che sboccia stupisce sempre e in modo inaspettato. La primavera ci mostra che per quanto lungo possa essere l’inverno la vita fiorisce sempre.

    Ciao Ada!

    Piace a 1 persona

    1. Grazie, dolce creatura che ricordi la nonna e la sua boccetta di profumo. Anche mia mamma aveva il suo preferito, Violetta di Parma, giusto per restare in tema di primi fiori. La lezione della Primavera è salutare. Ti auguro un sereno riposo. Grazie, buon tutto! 🌼

      "Mi piace"

Scrivi una risposta a Gianfranco Cancella risposta