Amalia piccola e Amalia grande

Sono oltre 1500 gli sfollati a causa della frana di Niscemi: ieri è nata Amalia che ha ricevuto lo stesso nome dell’insegnante che ha ospitato la sua mamma incinta. “L’ho vista sotto la pioggia col pancione e tre bimbi piccoli. Erano infreddoliti, spaesati. Non potevo certo restare indifferente”, dice Amalia Scifo che ha ospitato nella casa di campagna Claudia Lacatus, 33 anni e i suoi tre bambini: due gemelli di dieci anni e un altro di otto che è alunno della generosa docente. In segno di riconoscenza verso la sua benefattrice, Claudia – in Italia da dieci nni – ha chiamato la neonata Amalia, nome che ha origini germaniche e significa “laboriosa”, “operosa”, nome quanto mai appropriato che richiama la locuzione latina ‘Nomen omen’ tradotta in ‘Il nome è un presagio’, “Il nome è un augurio”. Una bella storia in una zona particolarmente fragile, dove giorni addietro a causa dei continui movimenti della frana era caduta anche la croce – simbolo in pietra. Stamattina leggo che è stata recuperata con un robot e potrà essere ricomposta, nonostante la rottura in più parti. Il recupero è avvenuto grazie ai Vigili del fuoco e alla polizia, in un’area particolarmente impervia e a rischio, a valle del movimento franoso. Una bella notizia per i niscemesi, simbolo di resistenza, come quella della nascita di Amalia, simbolo di speranza. Certo ci vorrebbero altri ‘miracoli’ per gli sfollati dalla zona rossa e acccilti nel Palazzetto dello sport Pio la Torre. Molti hanno perso la casa, frutto di risparmi e sacrifici di una vita. Parenti e amici si attivano, ma non sono presenti in tutti i nuclei familiari. Mi auguro che la fiducia assista gli abitanti di Niscemi e lo Stato non li dimentichi.

5 pensieri riguardo “Amalia piccola e Amalia grande”

  1. Scusa Ada, Ma è una storia un po’ strana quella che stai descrivendo; io non conosco il percorso di questa famiglia… Certo una mamma incinta con tre bambini fuori sotto la pioggia mi preoccupa moltissimo per la situazione precedente: Dove vivevano? Chi è il padre? come facevano avere tutti quei figli se non avevano niente a dargli da mangiare? Come mai che gli assistenti sociali non intervenivano? Io sono abituato ad essere responsabile di quello che faccio, dov’è la responsabilità di queste persone adulte verso i bambini? certamente se passavo io di là e avessi trovata una situazione del genere avrei cercato di aiutarli come ha fatto quella signora particolarmente umana, ma nel paese dove vive questa mamma con i tre figli in più incinta sotto la pioggia non c’era nessun altro… Veramente io non ci arrivo e non capisco neanche perché fai il complimenti a questa signora che non ha fatto niente. altro che fare il suo dovere da essere umano…

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    1. Essere generosi è umano ma non è scontato. Chi è attaccato alla sua ‘roba’ se la tiene stretta e non la condivide. Ho sentito la storia sul canale nazionale…la mamma sfollata credo sia straniera, ha due gemelli più un altro. Del padre non si dice niente: potrebbe essere morto o non esserci… Amalia che l’ha accolta al momento della frana insegna a uno dei bambini, quindi c’era già una conoscenza e un rapporto affettivo. Quanto allo stato, credo che al Sud le connivenze e l’inosservanza delle leggi sia quasi una regola. Molte case sono abusive e sono state costruite consapevolmente col rischio del crollo, sperando ovviamente che non succedesse. Mentalità che non mi appartiene. Per costruire la mia casa, hanno dovuto fare scavi più profondi del previsto a causa dell’instabilità del suolo. Con esborso conseguente di denaro. Un rischio che mi è costato 15 anni di mutuo, se basta. Non so come reagirei, se mi crollasse addosso! Eventualità che mi inquieta solo a pensarci. Buon pomeriggio 🤞

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  2. Scusa Ada, Ma è una storia un po’ strana quella che stai descrivendo; io non conosco il percorso di questa famiglia… Certo una mamma incinta con tre bambini fuori sotto la pioggia mi preoccupa moltissimo per la situazione precedente: Dove vivevano? Chi è il padre? come facevano avere tutti quei figli se non avevano niente a dargli da mangiare? Come mai che gli assistenti sociali non intervenivano? Io sono abituato ad essere responsabile di quello che faccio, dov’è la responsabilità di queste persone adulte verso i bambini? certamente se passavo io di là e avessi trovata una situazione del genere avrei cercato di aiutarli come ha fatto quella signora particolarmente umana, ma nel paese dove vive questa mamma con i tre figli in più incinta sotto la pioggia non c’era nessun altro… Veramente io non ci arrivo e non capisco neanche perché fai il complimenti a questa signora che non ha fatto niente. altro che fare il suo dovere da essere umano…

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  3. Bel gesto quello dell’ insegnante che ha accolto in casa questa mamma con 3 figli e pure incinta….ha agito con carità cristiana ,quanti paesani avrebbero fatto altrettanto?

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