Uncinetto rilassante

Dato che è domenica, mi oriento a scrivere un testo leggero. Mi offre lo spunto un pezzo di Piero Mei sul Gazzettino intitolato “Altro che doping l’ultima frontiera è l’uncinetto”, altrimenti chiamato knitting, il lavoro a maglia che aiuta a rilassarsi. Pare che sia coltivato da molte celebrità del cinema, tipo Meryl Streep e anche dalla principessa Kate Middleton che confeziona sciarpe e zuccotti da pescatore. Lo praticano anche campioni dello sport: il gladiatore Massimo Decimo Meridio, il tuffatore inglese Tom Daley e lo sciatore di fondo Ben Ogden. Ho letto che anche in alcune scuole medie sono stati attivati laboratori all’insegna dell’uncinetto. Non mi stupisce che la pubblicità si sia accorta del potere rilassante del fare con le mani, inserendo in uno scheck un signore che sferruzza. La novità, se mai è che interessi gli uomini, data la consuetudine di legare l’uncinetto soprattutto alle nonne. Io ho una borsa di spago, realizzata molti anni fa da una mia zia. Il bel cuscino celeste di Francesca è un sollievo per la schiena, mentre Sara mi ha donato una cornicetta fiorita per un mio compleanno. Io mi cimentai con l’uncinetto alle medie, quando la materia si chiamava Applicazioni Tecniche: realizzai diversi centrini per i comodini. Purtroppo l’insegnante ritenne il lavoro ‘ripetitivo’ e non ci fu un seguito. Ma i miei manufatti sono ancora in servizio.

5 pensieri riguardo “Uncinetto rilassante”

  1. Ada, per favore, se ti ricordi, mi dici in quale rubrica o pagina del Gazzettino hai letto dell’uncinetto? Non riesco a trova. Grazie.

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  2. Ho imparato da bambina a lavorare a maglia e all’uncinetto, da mia nonna che faceva dei lavori bellissimi. Si dice che abbia degli effetti benefici, che il movimento ripetitivo delle mani aiuta a combattere l’ansia. È un hobby rilassante ma passare tante ore con il capo chino a volte provoca tensione alla zona cervicale.

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