“Seduta divina” 🪑

“Se la seduta è divina è solo una bella coincidenza” è il breve articolo di Aurelio Magistà sul settimanale il venerdì: mi viene tra le mani a fine giornata di ieri e si incastra con quanto mi è successo in giornata. È ritornata a casa la mia sedia da regista (leggera, richiudibile e facilmente trasportabile) rinnovata nella tappezzeria e pronta per tante accoglienti sedute. Ho in sala un vecchio salotto di velluto della Doimo, uno dei primi acquisti fatti con i miei soldi, bellissimo quarant’anni fa, ora terreno di giochi e battaglie dei gatti. Prima di andare in pensione pensavo di cambiarlo. Nel mentre è emersa l’artrosi e ho optato per una confortevole poltrona relax della Dondi Salotti, quindi non ci ho più pensato. Sono di spirito felino e apprezzo la solitudine che mi rende padrona del mio tempo. Chi viene a trovarmi, si accomoda dove capita, ma non sulle poltrone pressoché sfondate. Dopo il secondo intervento di artoprotesi ho recuperato dalla cantina la sedia da regista, in precedenza usata fuori, trovando che “la seduta è divina” quanto a confort, intendendo l’autore dell’articolo che i nomi dei prodotti non sono mai casuali. Però i segni dell’usura chiedevano un intervento. Passata dal calzolaio e dalla sarta senza successo, contatto Adriano Tittoto che aveva lavorato con il noto tappezziere di Asolo e mi mette in contatto con Federica Zorzetto, grintosa e abile erede del padre. La sedia parte, con due nuovi cappucci copri spalliera realizzati in 3D da Manuel Munaron. Ieri è ritornata a casa rinnovata. Sembra una cosa da poco, ma ha il sapore del recupero, della collaborazione e anche del risparmio. 🪑

7 pensieri riguardo ““Seduta divina” 🪑”

  1. Non lo so quanto hai risparmiato, ma lo vedo come non vivere il presente e legarsi al passato, l’ importante che sei contenta… ieri sono passato dal cerd per consegnare vestiario e oggetti vecchi che mi riportano indietro e non mi danno niente se non una triste nostalgia… Qui e Ora è questa la bellezza….

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    1. Strutture robuste come quella della mia sedia non ne fanno più… comunque ho risparmiato la metà del costo di una nuova. Sono equidistante da passato e futuro, lieta di ‘tornare indietro’ se mi fa bene e piuttosto ansiosa riguardo al futuro ‘avveniristico’ disumanizzante. Vivo a pieno il presente! Ciao, buon tutto 💪

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  2. mi sembri mio nonno Bepi quando è andato a spegnere la TV perché hanno fatto vedere che calpestavano la luna e ha detto che Dio non permette di andare a noi uomini nella luna… non c’è niente di spaventoso del futuro rispetto a quello che l’uomo ha fatto nel passato si tratta sempre dello stesso essere vivente

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