Morire bene è un privilegio

“Non so se è tra i morti, non so se è tra i dispersi” è l’accorato messaggio della madre di uno dei dispersi della tragedia in Svizzera, che ha prodotto 47 vittime, 6 italiani dispersi, 115 feriti giovanissimi. Un bilancio spaventoso di quanto successo durante la festa per accogliere il nuovo anno nel locale Le Constellation di Crans-Montana. La deflagrazione pare innescata da un rogo partito dalle fontane pirotecniche poste sui tappi delle bottiglie, cioè da un elemento decorativo extra che doveva valorizzare la festa. Incredibile come la morte viaggi col divertimento. Sono annichilita, annientata per le giovanissime vittime, desolata al pensiero di come si sentiranno i genitori. Uscire di scena tardi, nel proprio letto e per cause naturali è un privilegio. Dalla finestra del mio studio vedo le cime innevate del Monte Grappa che di prima mattina sono baciate dal sole e conferiscono una luce rosata all’insieme. Mi viene spontaneo pensare alle migliaia di giovani vittime della Grande guerra custodite nel Sacrario Militare di Cima Grappa: 12.615 Italiani – identificati 2283 – 10.295 austro/ungarici. Purtroppo le guerre esistono ancora, tante e anche vicino a noi che siamo comunque vittime della precarietà e della sorte/fortuna, cui i Latini aggiungevano l’aggettivo buona o cattiva. O miserae sortis/Oh, che sventura!

2 pensieri riguardo “Morire bene è un privilegio”

  1. Una tragedia immane ,i genitori disperati che cercano i loro figli ,Dio mio fa’ che siano vivi così che li possano riabbracciare.🙏🙏

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