Bella storia di fine anno

Poche ore e chiuderemo l’anno 2025! Ho già predisposto il nuovo calendario sotto quello che sta per concludere l’onorato servizio. Devo ancora sbrigare qualche faccenda prima di Capodanno. Non mi spendo in preparativi goderecci, preoccupata di proteggere dai botti di stasera i miei conviventi felini: Grey, Pepita e Fiocco. Non tutti festeggeranno, specie chi ha perso un proprio familiare; parlo di molte persone, note e meno note. Comunque c’è anche chi si è salvato ed è ancora tra noi, grazie alla sollecitudine di un medico. Lui si chiama Alberto Brolese ed è diventato un medico eroe. Direttore della chirurgia generale 2 di Trento, il giorno di Santo Stefano era ad Adria in vacanza, interrotta prontamente, mettendosi alla guida verso l’ospedale Santa Chiara di Trento, per soccorrere un 77enne che aveva mangiato troppe lenticchie e si era procurato una lesione all’esofago. In realtà non c’entrano le lenticchie – poteva essere qualunque altro cibo – ma la sindrome di Boerhaave, una lacerazione spontanea e completa dell’esofago che comporta una mortalità dell’80 %. Un paziente in fin di vita e 200 chilometri da percorrere ad alta velocità, col fazzoletto bianco fuori dal finestrino, per dimostrare che non faceva il furbo sulla corsia di emergenza. Intercettato da una pattuglia della polizia stradale, viene scortato nella parte finale del viaggio ed entra in sala operatoria. L’interveno dura quattro ore e il paziente viene dichiarato fuori pericolo. Grazie al chirurgo, alla polizia… e alla buonasorte.

8 pensieri riguardo “Bella storia di fine anno”

  1. Presumo che davanti a una persona in condizioni molto estreme di sopravvivenza tutti noi ci saremo prestati a soccorrerla… L’ultimo dell’anno fino a circa 20 anni fa l’ho sempre vissuto con entusiasmo e allegria, adesso sinceramente ho perso l’entusiasmo rimane l’allegria, questa sera ci troviamo con tanti amici a fare l’ evviva per essere ancora presenti con la certezza di non poter fermare il tempo cosa che tanto desidero è disperare di vivere serenamente quello che è ancora ci rimane… auguro a tutti un 2026 con la speranza che finisca l’odio tra i popoli terminino le guerre e ci sia qualche sorriso in più… ivano

    "Mi piace"

  2. Grazie Ada di aver condiviso questa soria emozionante che anche io ho ascoltato stamattina in tv… per niente esaltato del suo gesto il medico ribadiva che vuole bene ai suoi pazienti e fa tutto il possibile per migliorare o salvare la loro vita..che esempio! Auguro a tutti per il 2026, anche a me stessa, un pò di questa abnegazione in ogni ambito…🙏🏾🥂💞

    Piace a 1 persona

    1. Usi una bella parola, quasi scaduta, invece da rivalutare: abnegazione! Grazie Sara di averla riportata alla luce, perché bisogna dare voce alle belle storie, sperando che l’esempio produca un seguito. Il tuo augurio è importante e gradito. Grazie, arrivederci 🫶

      "Mi piace"

Scrivi una risposta a Sara Cancella risposta