In tema di regali

Sono piuttosto refrattaria alle feste natalizie, specie se esaltano l’immagine a scapito del significato. Perciò mi sono ripromessa di non fare regali e di donare, se possibile un’emozione. A riguardo ho in cantiere una poesia illustrata che recapiterò a tempo debito. Domenica scorsa, nela Piazza dell’Amicizia a Castelcucco c’erano le casette con esposti vari prodotti artigianale, tra cui oggetti fatti con la cera. Mi sono innamorata di un angioletto che ho acquistato per Gina, la nonna di Manuel, arzilla 95enne che segue il programma Forum come me. Ieri ho avuto prezioso ospite Manuel, suo nipote che ha consegnato il piccolo dono a Nadia, la madre che stamattina lo ha messo nelle mani di Gina, lasciandola… “a bocca aperta”, testuali parole di Nadia. L’angioletto, simbolo di pace, protezione e salute è stato posto sul comodino. Mi ha procurato grande soddisfazione sapere di aver meravigliato Gina, un concentrato di simpatia e una testimonianza di sana longevità. Temevo fosse un oggetto puerile… ma poi mi sono ricreduta, ricordando che le due età contrapposte della vita si assomigliano. Infatti, nonostante le differenze, infanzia e vecchiaia condividono vulnerabilità e dipendenza, favorendo legami intergenerazionali che arricchiscono molto.

4 pensieri riguardo “In tema di regali”

  1. La vigilia sono invitato da mio figlio maggiore, mentre il Natale da quello minore: non posso andare con le mani in mano, non posso partecipare alla nostra culturale festa con le mani in mano : Giusto ” veramente non so neanche cosa offrire” Certo che per la Signora Gina Ricevere un regalo a quell’età ha un valore doppio in quanto noi anziani con il passare degli anni acquisiamo una saggezza particolare:…S’impara a dare il giusto peso alle cose, a riconoscere ciò che conta davvero e a non farsi travolgere dall’effimero… L’esperienza insegna distinguere tra ciò che è essenziale e ciò che è superfluo, e spesso questa consapevolezza si traduce in una gratitudine più profonda per le piccole cose della vita… ivano

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    1. Già, parole sante! Consapevolezza e gratitudine sono obiettivi – miraggio, accessibili a pochi… ma spero di sbagliarmi! Dare il giusto peso alle cose dovrebbe essere insegnato già alla scuola primaria, con richiami negli anni successivi! Buon tutto, ciao 😀

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