Incontro conviviale

Domenica luminosa… e festosa! Sotto la tensostruttura in Piazza dell’Amicizia a Castelcucco si celebra la Festa della Terza Età, cui partecipo anch’io. Ad occhio oltre cento persone, tra uomini, donne e una decina di volontari addetti al servizio. Brusio di fondo, teste calve e canute chine sui lunghi tavoli rivestiti di rosso. Arriva l’antipasto che profuma di funghi e polenta, un appetitoso assaggio, per non compromettere i primi piatti: risotto con radicchio e gnocchi al ragù. Parte una musica di sottofondo del tutto superflua, perché coperta dal chiacchiericcio esorbitante. Io però non parlo, osservo e fisso qualche impressione da utilizzare poi nel post. Arriva anche il secondo: vitello, cotechino con erbe e purè (ovvio che salto la cena). In prossimità della cassa, intravedo Antonella, la vicesindaca di lilla vestita, che più tardi passa a raccogliere i soldi. L’ex sindaco, Adriano Torresan sta al banco di mescita. Suppongo ci sia anche il sindaco Paolo Mares, ma difficile scorgerlo tra questa marea. Dato che diverse persone escono con borse e scatole in mano, suppongo che sia possibile acquistare il cibo anche da asporto. Buono a sapersi. L’incontro conviviale è senz’altro riuscito. Se ci siamo ritrovati in tanti per pranzare insieme, significa che in tanti godiamo di buona salute. Deo gratias!

6 pensieri riguardo “Incontro conviviale”

  1. Per la prima volta dopo tanti anni un’atmosfera magica, quasi fiabesca ha pervaso per giorni la piazza dell’amicizia. La luce delle casette calda e accogliente, la varietà dei prodotti di artigianato, l’affluenza di pubblico e un’organizzazione perfetta, hanno permesso a tutti di godere appieno delle giornate della fiera di Santa Lucia.

    "Mi piace"

  2. Aiutati che dio ti aiuta: lo diceva sempre mia madre: Bravi i dirigenti del vostro comune ad organizzare un incontro delle teste del passato, che come dici hanno cambiato volto e capelli… Anche la parrocchia di Lancenigo, dove abito, ha organizzato domenica scorsa e continuerà con tutti i mercoledì ad attivare attività per chi non si definisce geriatrico o meglio che ha la fortuna di essere sano e sicuramente non più giovane, personalmente preferisco il ballo, anche sabato siamo tornati alle 02 del mattino e mi accorgo che poi mi riempie tutti i giorni successivi… Con il passare degli anni, ho acquisito una nuova consapevolezza e imparato a vivere con più leggerezza, apprezzando il presente senza la paura del futuro: mi sento finalmente libero da pesi, responsabilità o aspettative che spesso si associavano all’età avanzata… Evviva la fortuna che mi assiste…

    Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a Ada Cusin Cancella risposta