Giglio delle Barbados

Circa due mesi fa mi è stata regalata una pianta che era appartenuta a una signora mancata, in teoria un’orchidea che nella realtà si è rivelata un “Hippeastrum striatum o Giglio striato delle Barbados, spesso scambiato per Amaryllis” secondo il parere di Serapia, confermato da Roberta che ringrazio. La curiosità ha accompagnato la crescita dei tre steli su cui sono sbocciate tre coppie di fiori stellati rossi: una meraviglia. Il nome geografico Barbados mi ha invogliata a fare una piccola ricerca che mi ha proiettata assai lontano, nelle Piccole Antille, un’isola di origine corallina, a est dei Caraibi, al confine con l’Atlantico. Pensare al viaggio del fiore, giunto fino a noi e nelle mie mani mi ha indotta a dedicargli una poesia, che riporto di seguito, intitolata GIGLIO STRIATO Il Fico ha perso le foglie/ma è sbocciato il Giglio/striato delle Barbados/cugino dell’Amaryllis,/una bulbosa meravigliosa./Era di una signora mancata/in qualche modo ritornata/con la pianta esplosa/nelle ardenti corolle,/quasi altrettante stelle./Dentro il grande fiore/intravedo spiagge bianche,/acque cristalline, sabbia fine/accarezzata dai piedi nudi/degli schiavi nelle piantagioni./ Il bel fiore diventa un ponte/tra passato e presente/tra chi c’era e più non c’è/compreso chi ora sfiora/con le dita la corolla ardita.//

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