La casa nel bosco

La casa nel bosco. Sembra il titolo di una favola, ma non c’è modo di fantasticare, è tutto vero. Ne parlano da giorni, anche durante il programma Quarta Repubblica visto ieri sera su Rete 4. La vicenda è nota: tre minori – due gemelli di 6 anni e la bambina di 8 -:sono stati tolti alla coppia anglo-australiana nel bosco, in Abruzzo. Ne è nato un caso politico perché il giudice prevarica sulla famiglia. La casa è vicina alla strada, il bagno non c’è – è all’esterno – non hanno acqua corrente né elettricità. Sospensione temporanea della responsabilità genitoriale per i genitori: Nathan, ex chef inglese e Catherine, psicoterapeuta australiana. I servizi sociali si erano mossi a seguito del ricovero della famiglia un anno prima per intossicazione alimentare da funghi raccolti nel bosco. Ci sono sostenitori pro e contro la scelta di vivere isolati. Bisognerebbe conoscere le motivazioni del Tribunale. Al momento non riesco a schierarmi, ma qualcosa non mi torna. A esempio la donna, per la consulenza ‘spirituale’ pare percepisca 200 euro, che non mi sembrano pochi. Che sia arrivata qua dalla lontana Australia, nazione enorme da sembrare un continente mi pare strano, nel senso che laggiù poteva trovare silenzio e ristoro a chilometro zero. Sull’istruzione parentale, prevista in Italia sarei anche favorevole, però in gruppo si impara meglio e prima. Lo dico da ex insegnante, favorevole all’inclusione graduale. Bisognerebbe sentire i bambini, però dopo un’esperienza di vita scolastica in classe. Le mie attenzioni, come quelle dei giudici sono rivolte ai minori. Vedremo come si risolverà la vicenda.

5 pensieri riguardo “La casa nel bosco”

  1. E’ una vicenda veramente anomala: non porterei mai i miei figli minorenni vivere senza servizi di ogni genere, mi sentirei un genitore privo di capacità e attitudini necessarie alla crescita e assistenza dei miei figli… Credo che sono i genitori da ricoverare !!! … ivano

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a giardino280 Cancella risposta