Addio ad Alice ed Ellen Kessler

La notizia della morte di Alice ed Ellen Kessler mi ha rattristato, ma soprattutto incuriosito, riguardardando in simultanea entrambe. D’altronde, essendo gemelle monozigote, unite in vita hanno deciso di esserlo anche per congedarsi. Un esempio di coerenza e alterità. Durante 1Mattina News, Umberto Broccoli le definisce “Esempio di simmetria perfetta” non solo come ballerine, ma per come hanno vissuto, condividendo tutto fino alla fine. La scelta della morte assistita, pianificata da tempo, più che turbarmi mi emoziona. Credo che la loro unione non fosse di facciata, bensì reale e pertanto ammirevole. Nate a Lipsia il 20 agosto 1936, a distanza di mezz’ora una dall’altra, non hanno avuto un’infanzia semplice, ma da piccole hanno mirato all’indipendenza. Negli Anni Sessanta, con la televisione in bianco e nero, pressoché identiche, alte, bionde, con lunghissime gambe diventano protagoniste del varietà serale, ammirate dagli uomini e apprezzate dalle donne. Sempre composte e misurate, sincrone nei movimenti e nel parlato con l’inflessione tedesca. Massimo Gramellini nel Corriere, titola “L’anima gemella” il suo pezzo, che conclude dicendo: “Le Kessler hanno voluto riunire in morte l’unico elemento che le separava in vita: i corpi. Ora, e per sempre, sono una cosa sola”. La scelta di andarsene insieme (pare che una delle due fosse seriamente ammalata) era stata anticipata in un’intervista concessa per l’88esimo compleanno. Aldo Cazzullo nello stesso quotidiano le considera “Simbolo di un’Italia che non va né idealizzata né rimpianta; ma va assolutamente ricordata e raccontata”. Sottoscrivo.

6 pensieri riguardo “Addio ad Alice ed Ellen Kessler”

  1. L’ Italia in quegli anni di varietà televisivo e io a guardare le Kessler con Don Lurio ,ecco questo è il mio ricordo.Riposate in pace icone della mia infanzia.

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  2. Certamente la notizia della loro voluta morte legandosi anche in questo passaggio difficile e contemporaneamente lontano dalla nostra: almeno mia: interruzione del respiro e del battito cardiaco, andando in un mondo sconosciuto : mi ha quasi bloccato il cuore, mi ha capovolto la grande gioia che mi entusiasma e mi attanaglia a questa vita… Era una meraviglia vederle ballare e cantare; Le nostre gemelle Kessler hanno lasciato all’Italia soprattutto un’eredità culturale e artistica; la loro eleganza e professionalità dando inizio a un cambiamento a cui tutti in particolare sia le donne che gli uomini si sono accompagnati, o almeno ci hanno provato, visto che c’era il disappunto del nostro cattolicesimo… Mi ricordo come adesso anche se ero un ragazzo il loro ritornello DA – DA – UMPA che mi ha accompagnato per molti anni… La loro inseparabilità anche nella morte un pò mi spaventa, ma devo dire che hanno del coraggio da vendere… ivano

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    1. Coraggio di sicuro, anche coerenza. Dal mio punto di vista può essere anche un atto d’amore…esagerato, se davvero non potevano pensarsi disgiunte. Comunque, più di come sono morte – lasciando una forte eredità in beneficenza – è utile pensare alle qualità trasmesse che vanno ben oltre le bellissime gambe! Buon pomeriggio 😃

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  3. Mi ha molto intrisito lanotizia della morte di Alice ed Ellen Kessler. Hanno deciso con coerenza supportate dal coraggio di andarsene nello stesso momento.

    Ricordo varie trasmissioni televisive dove c’erano.loro e posso dire che ” oltre alle gambe c’era di più “

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