Sindrome di Medea

Sindrome di Medea. In psicanalisi, il desiderio materno di uccidere i propri figli. Il riferimento è all’omonima tragedia greca di Euripide dove Medea, abbandonata dal marito Giasone, per punirlo uccide i figli avuti da lui. La tragedia andò in scena la prima volta ad Atene, alle Grandi Dionisie del 431 a. C. Da allora, purtroppo l’infanticidio si ripete. Il fatto sconvolgente successo a Muggia (Trieste) lo conferma. Olena, ucraina di 55 anni accoltella alla gola il figlio Giovanni, 9 anni “nel timore di non poter più vivere assieme al suo bambino”, scrive Giampaolo Visetti, autore dell’articolo in la Repubblica a pag. 24. Come un pugno sullo stomaco apprendere che gli incontri con la madre – in cura al Centro di salute mentale – fossero stati protetti fino a poco tempo fa. Un epilogo imprevedibile che lascia sconvolti i servizi sociali, il papà del bambino, il sindaco, il parroco di Muggia, la comunità tutta. Me compresa, che a fatica scrivo riguardo questo fatto di terribile cronaca nera. Povero Giovanni che giocava a pallone nei pulcini del Muggia e si preparava per la prima comunione. Pena anche per la madre infanticida. Peraltro non unica… basti pensare ad altri fatti simili recenti, a partire da Cogne in poi. Penso al dramma di Paolo, padre di Giovanni che aveva in affidamento il bambino. La maternità non è tutta rose e fiori e ci sono madri che odiano i figli. Pena e solidarietà con gli uomini, vittime di tragedie opera delle donne.

7 pensieri riguardo “Sindrome di Medea”

  1. È veramente spaventoso, è una tragedia che mi mette molta ansia, sinceramente mi spaventa: non ho la più pallida idea di che cosa accada all’interno della mente di una mamma che fa un atto così drammatico !!! purtroppo io ho vissuto quello che è successo a riguardo della madre dei miei figli e devo dire che non è facile in tutti i sensi, né capire né agire per rimediare, si tratta proprio di malattia come mi ha spiegato lo psicologo… il nostro cervello un giorno forse lo capiranno, ma penso proprio di no…

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  2. È veramente spaventoso, è una tragedia che mi mette molta ansia, sinceramente mi spaventa: non ho la più pallida idea di che cosa accada all’interno della mente di una mamma che fa un atto così drammatico !!! purtroppo io ho vissuto quello che è successo a riguardo della madre dei miei figli e devo dire che non è facile in tutti i sensi, né capire né agire per rimediare, si tratta proprio di malattia come mi ha spiegato lo psicologo… il nostro cervello un giorno forse lo capiranno, ma penso proprio di no…

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  3. Tragedie come questa ci lasciano sconvolti e ci fanno riflettere molto. Non possono e non devono verificarsi. Le persone in difficoltà vanno aiutate fornendo ai servizi sociali strumenti adeguati.

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