Superluna/ Diva Lucente

Oggi è il giorno della Superluna, la cosiddetta “Luna del castoro’ come la chiamavano i nativi americani, la più grande e luminosa degli ultimi sei anni, la Luna Piena più imponente dell’anno, ma anche la più vicina alla Terra dal febbraio 2019. Si troverà a circa 356.980 km rispetto alla media di circa 384.000, quindi apparirà più grande rispetto a una Luna piena standard. Lascio alla mia collega di Scienze eventualmente intervenire. Io rimango una ‘romantica’ che scrive e mi piace considerare la Luna una confidente. Inoltre, che sia questa Superluna più vicina alla Terra mi dispone a colloquiare con lei, immaginando che ascolti. Gli scienziati rideranno, ma io mi libero. In casa ho tre calendari dove annoto impegni e scadenze: tutti e tre riportano il simbolo della luna piena, quindi sull’evento non ci piove. Diverse sono le poesie composte dai poeti per il nostro satellite naturale. Ne cito alcuni: Leopardi, Baudelaire, D’Annunzio, Neruda… Alda Merini e chissà quante composizioni giacciono nei cassetti. Ieri sera io ho composto la mia, con cui chiudo. DIVA LUCENTE Algida e dorata/guidi il corteo/delle stelle tue ancelle/nel firmamento blu/mentre quaggiù/è facile inciampare/tra buche e margherite/che causano ferite./ La visione privilegiata/ti consenta, Diva lucente/d’essere indulgente/con chi è sofferente//.

13 pensieri riguardo “Superluna/ Diva Lucente”

  1. Brava Ada, come la trasformi da roccia sospesa a cara amica con la capacità di capirci ed aiutarci, monto bella la poesia… Nei tempi antichi e i riferisco a più di diecimila anni fa; pensavano che morisse ogni notte andando a finire nel mondo delle tenebre, molte volte noi da ragazzini la immaginavamo come la moglie del sole, bellissimo… Ricordiamoci che la luna è Bugiarda, come le donne, non fidiamoci: questa sera andrò furi in giardino a guardarla per ammirarla come una dea… ivano

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    1. Grazie, non mi dispiace che tu le attribuisca anche la caratteristica di essere bugiarda che la rende umana. Anch’io cercherò stasera di osservarla quasi da vicino (col binocolo) e chissà che la Dea Lucente mi trasmetta qualcosa… Grazie, buon pomeriggio 🌕

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    1. Certamente Francesca, Forse è perché la Luna, pur essendo un corpo celeste freddo e roccioso, per noi umani diventa specchio delle nostre proiezioni: la vediamo come compagna silente, testimone di storie d’amore, di solitudine, di attesa. È un simbolo di connessione—tra noi e l’aldilà, tra persone lontane, tra il razionale e l’emozionale… E poi c’è la sua luce: non è sua, ma riflessa. Così, forse, anche l’amore: a volte è un bagliore che ci attraversa, che ci fa brillare non per noi stessi, ma per chi ci sta accanto… Ti sei mai chiesta; Francesca, perché proprio la luna, tra tanti corpi celesti, diventa così spesso metafora di sentimenti ???… È la sua vicinanza??? La sua ciclicità??? O semplicemente il fatto che, da sempre, ci guarda e noi guardiamo lei? Mi fa sorridere questa cosa … ivano

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      1. Ivano, sotto lo sguardo della luna mi sento meno sola. La contemplo è mi ispira sentimenti profondi. La considero un’amica lontana che mi offre una compagnia silenziosa.

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  2. leggo volentieri il tuo post, simpatica la poesia.

    Cerco spesso la luna nel cielo, specialmente oggi. E in generale quando sono in campagna. Ancor più quando sono in giro nel mondo. È come riuscire a ritrovare un amico.

    Consiglio di ascoltare The dark side of the moon, dei Pink Floyd

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    1. Che bello rileggerti! Scrivi con la disinvoltura di un sognatore in giro per la campagna! Mi piace che consideri la luna un amico, tale quale per me in versione femminile. Grazie per il consiglio musicale e per l’apprezzamento della mia poesia. Non partire per un altro trecckin e fatti leggere ancora. Luminosa serata lunare! Ciao ! 🌕

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