Terapia salutare

Lunedì sempre di corsa, ma per fortuna c’è il sole che stende una patina dorata sul paesaggio e solleva l’umore. Rapida sosta al bar, dove faccio la seconda colazione dentro, quasi in tranquillità perché la maggioranza dei clienti sta fuori, a godersi il tepore ritornato. La consumazione arriva in un baleno, con lo scontrino dove leggo in stampato minuscolo il mio nome, ada. Evidentemente sono una habitué, nota anche all’ultima cameriera arrivata, una gentile ragazza con la coda laterale. Ho poco tempo, seleziono ciò che mi può ispirare. “La lingua batte dove il dente duole” ed io sono attratta dalla letteratura che mi viene offerta su un piatto d’argento da Alessandro D’Avenia. Nella sua rubrica ULTIMO BANCO cita un autore a me molto caro, Blaise Pascal che nei Pensieri diceva: “L’infelicità degli uomini deriva da una sola cosa: non riuscire a starsene tranquilli in una stanza”, concetto quanto mai attuale oggi, aggrediti da un eccesso di stimoli e anche da presenze ingombranti. Al frastuono mutevole del mondo, lo scrittore risponde con una passeggiata in montagna, “immerso nella lezione magistrale dell’autunno”. Terapia ottimale per ritrovare se stessi, in un luogo tranquillo e accogliente.

8 pensieri riguardo “Terapia salutare”

  1. Io non l’ho letta questa cosa di Pascal; intendeva in una stanza piena di persone o in una stanza da soli ? Ho vissuta questa mattina un momento che era da molto tempo che non sentivo: le scale che portano al parcheggio superiore del supermercato, di fronte alla palestra, erano senza luce e non ci sono sbocchi verso l’esterno, il che era molto buio, è una zona di Treviso chiamata area Appiani e ci sono molti extracomunitari di molte Nazioni: il che mi sono sentito non solo, ma anche in pericolo… presumo che Pascal intendesse che c’è molta difficoltà a vivere con se stessi davanti alle proprie difficoltà in pratica con la nostra interiorità, credo che per molta persone è la verità, tra l’altro siamo animali che indubbiamente siamo fatti per condividere con gli altri e rimanere soli ci spaventa un po’… sotto questo aspetto. mi sento sereno in quanto sino da ragazzino ho imparato ad aver fiducia e sperare solo in me stesso. è una cosa straordinaria…

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    1. Beh, spero che ci sia del buono anche in molti extracomunitari…quanto a Pascal – che era principalmente un matematico – credo che intendesse favorire l’introspezione, per rivolgerci agli altri con leggerezza, senza orpelli personali. Ma potrei sbagliarmi, comunque te lo raccomando, Biagio Pascal! Sereno pomeriggio 🌞

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