Scrittori e Lettori

La lettera del signor Sergio Bramati, preceduta dal titolo “Il piacere della lettura e la necessità della conoscenza” pubblicata oggi da LO DICO AL CORRIERE mi offre lo spunto per fare un salto a scuola, metaforicamente parlando. L’inizio della lettera è illuminante: “Ho sempre avuto, fin da eagazzo, il piacere della lettura e tuttora, malgrado l’età, 95 anni, continuo a leggere…”. Nel mio studio ho una libreria a parete già molto ‘popolata’ di testi, scolastici e non, utili strumenti del mio lavoro. Tra questi, anche parecchie opere di Narrativa per ragazzi, usate in classe durante l’ora di lettura, in alternativa alle varie letture dell’antologia, parola di origine greca che significa raccolta di fiori, intesi come brani scelti. Per una gradita coincidenza, Federico Piscopo, mio ex bravo allievo, oggi insegnante e stimato storico mi scrive che è mancata di recente, a 92 anni Alessandra Jesi Soligoni, residente a Dosson di Casier, nota scrittrice per ragazzi e insegnante che ho avuto il piacere di conoscere e far conoscere ai miei studenti, compreso Federico. Anzi, il mio scritto al concorso per l’immissione in ruolo riguardava il suo bellissimo romanzo L’eredità dei Bisnenti, ambientato sul Montello. Successivamente ho letto altri suoi romanzi, premiati in vari concorsi. Scrittori e lettori sono anelli della stessa catena. Riguardo alla decadenza della lettura, la Soligoni sosteneva che fosse da attribuire alla indigestione indotta dal progresso, pensiero che corrisponde ai dubbi del signor Sergio nella succitata lettera al Corriere. Per concludere, io leggo e scrivo, attività che distribuisco non sempre in giuste peoporzioni. Ma senza mi sentirei vuota.

10 pensieri riguardo “Scrittori e Lettori”

  1. Mi piace leggere e pure scrivere, credo siano due cose collegate che non esiste l’una senza l’altra. La lettura per me è rilassante, mi fa evadere dalla realtà, imparo cose nuove, stacco dai problemi quotidiani e viaggio in mondi immaginari.

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  2. Mi dispiace, ogni volta che ci penso, quanto ho perso non andando a scuola, addirittura mandato via di casa… Avrei voluto tanto avere un’ottima padronanza della lingua, molte volte mi ritrovo con una valle da sormontare senza riuscirci, Per il contesto culturale e tematico che in certi momenti vado a scoprire e approfondire su un racconto che vorrei proseguire, e ne ho iniziati più di uno, la mia curiosità mi ha aiutato molto, andando a studiare quello che non so, devo dire che mi piace molto la creatività che mi fa viaggiare alla velocità della luce, ma so che non sarebbe ottimale per chi poi lo legge… Vi invidio e sono contento per voi scrittori che riuscite in questa forma artistica ad entrare nella mente delle persone dandoci con la comunicazione il grande sapere… ivano

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    1. Molto bella la chiusura del tuo scritto, da lettore fedele. Tieniti cara la curiosità e scrivi prima per te: se vengono dei lettori meglio. Viceversa ti sei fatto del bene lo stesso. ✍️

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  3. Cara Ada,

    grazie al tuo articolo sono venuta a conoscenza di questa scrittrice Alessandra Jesi Soligoni. Ti ringrazio. L’età, che si differenzia da mia mamma per qualche anno, me la fa stimare senza conoscerla. Immagino che i suoi libri siano intrisi di bellezza, buon senso e sentimenti. Cercherò qualche testo, per trovare conferma. Ultimamente qualsiasi testo scolastico, soprattutto antologico, sembra il contrario della raccolta di fiori… Perciò ben vengano vecchi libri e vecchi scrittori che allietano il cuore di lettori di ogni età.

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    1. Molto gradito il tuo commento: mi conferma che non sempre il meglio sta dalla parte del nuovo. La scrittrice Alessandra Jesi Soligoni ti piacerà senz’altro. Così almeno l’ho conosciuta io, raffinata e semplice ad un tempo. Ultimamente scriveva anche per i bambini. Una bella persona. Grazie di condividere. Buona conclusione di giornata, un abbraccio 🧡

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