Sulla Solitudine

Lunedì è il giorno preferito della settimana, dedicato alla spesa, dopo la lettura del quotidiano. Tra una cosa e l’altra torno a casa tardi, verso mezzogiorno. Di norma, alle quattordici posto il post. Se non l’ho già pronto, devo stringere e fare tornare i conti. Non ho padroni e nessuno mi opprime, ma ci tengo a rispettare la mia tabella di marcia. Orbene, oggi trovo lo spunto, leggendo sul tablet che domani 28 ottobre esce il libro di Daria Bignardi Nostra Solitudine (Mondadori), non intesa come privazione bensì uno stato da cui trarre giovamento. Alla fine del libro la scrittrice, giornalista e conduttrice radiofonica riporta il verso di Emily Dickinson ‘Sarei forse più sola senza la mia Solitudine” che trovo molto efficace per rendere l’idea che si tratta di una condizione da cui si può ricavare benessere, se non proprio felicità. Insomma, la solitudine è una buona amica perché è l’unica che non ci lascia mai. Di certo comprerò il libro, a scatola chiusa perché intuisco di trovarci ciò che cerco: la condizione indispensabile per creare, che si tratti di scrirrura, pittura o qualunque espressione artistica. Ne consegue che io ho bisogno di stare sola per produrre le mie storie, racconti, poesie e perfino il post odierno. A costo di risultare poco ospitale. Vivendo da sola, ma non isolata devo anche occuparmi dei gatti, dei fiori, della gestione della casa e di me. Se devo scegliere tra un pranzo che mi appesantisce e una immersione letteraria che mi alleggerisce, è chiaro da che parte sto.

6 pensieri riguardo “Sulla Solitudine”

  1. La solitudine; ma che cos’è ???… Immagino che potrebbe significare che riesco a trovare appagamento nella mia interiorità senza avvertire il bisogno di qualcosa che “manca”… Oppure, magari, non ho mai ancora riconosciuta per quello che è… Amo vivere sia da solo che in compagnia e nei momenti club mi piace alzare la testa e guardare il cielo pensando di poter innalzarmi e condividere l’immensità, che meraviglia, pensare che vivo per fortuna, solo in un sistema solare che è un piccolissimo puntino in mezzo a qualcosa d’ immenso… Veramente ho notata questa cosa chiamata solitudine negli altri, in particolare negli ultimi tempi che frequento persone anziane, vedo che esprimono questa sensazione anche se siamo insieme: non so se hanno un vuoto interiore, sembra che non siano connessi come il PC con loro stessi in quanto anche se riesco a cercare di comprenderli e farli riflettere non reagiscono… Peccato … ivano

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    1. Può darsi che la solitudine degli anziani sia legata a problemi psico-fisici legati al decadimento, oppure a un vuoto interiore che obiettivamente fa paura. Anch’io sto bene sia da sola che in buona compagnia, ma da sola non mi abbatto perché sto in pace e faccio ciò che mi piace. Sereno pomeriggio 😃

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  2. La solitudine per alcuni è fonte di disagio e magari preferiscono una spiacevole compagnia pur di non stare da soli. Per me la solitudine è un’amica che non mi lascia mai sola, la accolgo volentieri perché è un’occasione per stare in compagnia di me stessa, confrontarmi con i miei pensieri e le mie emozioni.

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    1. Sentire la solitudine come un’amica da intrattenere e con cui confrontarsi è proprio da artista! Ti sento in sintonia con me e mi fa piacere! Grazie, buona conclusione di giornata 🤝 ✍️🧡

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