Una pigna per souvenir

In cucina sono un disastro, non tanto ai fornelli dove me la cavo, quanto per la capacità di accumulare carta e cartoni, non solo a comodo dei gatti -:che ci vanno matti – ma per una tendenza all’accumulo, fors’anche per una deformazione professionale a riempirmi di materiale didattico. Aggiungiamoci che a otto anni mi sono trasformata in babysitter di mia sorella minore e qualcosa si capisce. Mi capita di compiacermi della mia situazione di single – con qualche variante – perché un eventuale marito a ragione mi avrebbe ‘crocifissa’. Ho già chiarito che la stanza preferita è lo studio, dove infatti trascorro diverse ore, in compagnia di Fiocco acciambellato sulla fotocopiatrice e di Pepita sopra i quaderni sparsi sulla scrivania. L’ordine non è di casa, ma trovo il caos stimolante. Tornando al disbrigo effettuato in cucina e rinviato varie volte, ho riempito il bidone della plastica e della carta, salvando dal macero: piccoli contenitori per alimenti (ecco dove erano finiti), un detergente Cera di Cupra e una Crema Idratante alla Veronica, una cesoia, diversi emollienti per labbra (chissà come finiti in cucina), un paio di matite, un pennello… perfino una pigna, souvenir delle mie puntate a Lignano Sabbiadoro negli anni passati, quando mio figlio era piccolo. Un posto frequentato volentieri era il Parco Hemingway, con giochi, strutture ginniche e pini marittimi. Tutto sommato, mi sono liberata di molta ‘paccottiglia’, ma è riemerso un momento piacevole legato alle emozioni e all’ambiente marino.

8 pensieri riguardo “Una pigna per souvenir”

  1. Sinceramente è da molto che vivo da solo, dal 1986, ma sinceramente preferisco vivere in coppia, la gioia della vita è molto superiore… su questo argomento tutto da dire… per il casino che hai in cucina mi sorprende e mi spavento, nemmeno io ho una cucina così messa male …

    "Mi piace"

  2. Sinceramente è da molto che vivo da solo, dal 1986, ma sinceramente preferisco vivere in coppia, la gioia della vita è molto superiore… su questo argomento tutto da dire… per il casino che hai in cucina mi sorprende e mi spavento, nemmeno io ho una cucina così messa male …

    "Mi piace"

  3. Sinceramente è da molto che vivo da solo, dal 1986, ma sinceramente preferisco vivere in coppia, la gioia della vita è molto superiore… su questo argomento tutto da dire… per il casino che hai in cucina mi sorprende e mi spavento, nemmeno io ho una cucina così messa male …

    "Mi piace"

    1. La mia cucina è a mia disposizione, e non Viceversa. Comunque i latini dicevano: De gustibus disputandum non est, cioè i gusti non si discutono… inoltre il troppo ordine mi inquieta! Buon tutto, da solo o in compagnia! 👍

      "Mi piace"

  4. Anch’io provo inquietudine per il troppo ordine, mi fa pensare a un ambiente asettico tipo sala operatoria mentre io in casa ci devo vivere. Ho difficoltà a scartare oggetti che sono ricordi,ai quali mi sono affezionata e faccio fatica ad abbandonarli., perché mi pare di cancellare il passato e i ricordi collegati all’oggetto stesso.

    Piace a 1 persona

    1. Sento e penso come te…non sarà un caso se scriviamo entrambe e tu del passato più di me. Credo che l’artista conviva bene con un po’ di confusione, mentre il rigore lo limita. Pacifico che ognuno a casa sua deve sentirsi a suo agio, senza dipendere dalle aspettative altrui. Chi vuole intendere, intenda! Grazie, ciao

      "Mi piace"

    1. …ma anche lieto, Lucia: importanti le foto, specie di persone che non ci sono più. Io ho quelle delle zie materne Ada e Lina che non ho conosciuto ma sento benevole nei miei confronti. E le lettere dello zio Sergio dall’Argentina che scriveva alla mamma. I ricordi sono valori da custodire nella cassaforte della memoria. Ciao, a domani 😃

      "Mi piace"

Lascia un commento