Agguato mortale al pullman

Dal calcio al basket: che desolazione! Avere macinato chilometri e chilometri e morire alla vigilia della pensione per un atto di vandalismo generato dall’odio tra tifoserie. Mi riferisco all’agguato al bus dei tifosi del Pistoia lungo la superstrada Rieti-Terni con sassi e mattoni che ha provocato la morte del secondo autista Raffaele Marianella, 65enne, padre di tre figli, seduto accanto al guidatore e colpito a morte da una pietra. Violenza inaccettabile anche per la premier Giorgia Meloni. La procura ipotizza un quadro inquietante, secondo il quale avrebbe agito un commando con persone appartenenti all’estrema destra. Fermati tre tifosi della Sebastiani Rieti di 53, 31e 20anni per l’omicidio volontario dell’autista. Pensare che il pullman era stato scortato dalla polizia fino allo svincolo della superstrada Rieti-Terni. Rimasto senza scorta, dopo dieci minuti “è successo di tutto”. Probabilmente seguito da tre macchine di tifosi reatini, è stato bersagliato dalla sassaiola con tragico epilogo. Immagino che i tre indagati diranno che non volevano creare il morto, che di fatto c’è stato. Possibile non pensare che certe azioni incivili danneggiano gravemente lo sport? Se ne stessero a casa certi ‘tifosi’ a poltrire serenamente sul divano, anziché trasformarsi in stolti assassini. Pietà per lo sfortunato autista e condoglianze ai familiari. 🙏

7 pensieri riguardo “Agguato mortale al pullman”

  1. Veramente per me è incomprensibile come l’odio e la violenza tra tifosi di squadre avversarie si manifesti, si radicati psicologicamente, socialmente per non dire culturalmente… Arrivando ad usare violenze estreme, non è la prima volta che ci scappa il morto… Loro, credono di appartenere a dei simboli a dei centri di cui fanno parte, come facevamo noi ragazzini di 12/14 anni che facevamo parte della piccola russia ed eravamo contro Albaredo o Fossalunga addirittura con dei confini, però a 15 anni si maturava e questo pensiero e comportamento spariva, mentre da quello che descrivi; Ada, ci sono persone mature che di maturazione non hanno assolutamente niente… Ho fatto il militare a Milano e come soldato mi lasciavano, a volte, entrare gratis alle partite: mi sono reso conto che quando due squadre si affrontano, non è solo una partita in gioco, ma una competizione tra identità collettive… Questo può alimentare sentimenti di superiorità, rivalità e, nei casi estremi, ostilità verso l’“altro”… L’Italia deve adottare il sistema degli inglesi che hanno eliminati i famosi  “hooligas” addirittura costruendo delle celle dentro ai stadi, e li lasciavano là per giorni senza alimenti e poi dovevano pagare i danni e chi non aveva denaro gli sequestravano auto, conto, casa lasciandoli a piedi, in più dovevano fare servizi sociali e se si ribellavano rientravano in cella dello stadio senza niente: come abbiamo visto sono spariti: non c’erano Tribunali, non c’erano Giudici ma solo pene dure ed immediate… Mi auguro che i nostri Italiani lo capiscano e copiano; ma non solo con questi ma tutti quelli che fanno danni !!! … ivano

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    1. Dici bene, dovremmo imparare dagli inglesi e considerare come ci sia una involuzione nelle relazioni se cinquant’anni fa le cose andavano meglio in molti settori. C’è da aver paura a uscire di casa, specie nelle città. La pandemia doveva renderci più…empatico, invece prevalgono gli istinti bruti. Ho tempora, oh mores/che tempi, che costumi diceva Cicerone. Nonostante l’evoluzione e il progresso, l’homo sapiens è diventato insapiens: un peccato! 😬

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