‘Anche i grandi piangono”

Maria Soave e Tiberio Timperi mi fanno compagnia di primo mattino con la trasmissione “Uno mattina” su Rai 1, in onda dalle sei per circa un paio d’ore. Nel mentre faccio colazione, rifocillo i gatti, apro gli scuri e ricevo i primi saluti sul tablet, uno dei quali mi ricorda che oggi è Santa Teresa, protettrice degli ammalati, dettaglio che si collega col seguito del mio dire. Se la notizia mi interessa, mi fermo e prendo nota. Oggi tocca a Vittorio Sgarbi (nato a Ferrara, l’8 maggio 1952) noto critico d’arte eccetera, del cui precario stato di salute avevo letto. Dopo il ricovero per depressione, ritorna in pubblico per votare nelle Marche, visibilmente provato, tanto che la figlia Evelina sostiene che il padre non sia in grado di amministrare da solo il suo patrimonio e quindi necessiti dell’amministratore di sostegno. “Anche i grandi piangono” è verità sacrosanta, ma non intendo parlare di Sgarbi, quanto piuttosto soffermarmi sull’amministratore di sostegno, figura coinvolta in diverse situazioni familiari con al centro una persona fragile. Ho rischiato di farlo anch’io per mia mamma, deceduta anzitempo. Sarebbe bene pensare in anticipo – nell’eventualità di averne bisogno – alla persona che potrebbe farlo, perché è possibile indicarla. L’uscita di scena è un argomento tabu, eppure da considerare. Nominato dal giudice tutelare, l’amministratore di sostegno assiste e rappresenta il beneficiario, tenendo conto dei suoi bisogni e desideri. Compiti non da poco, considerato che deve sempre rendere conto delle sue attività al giudice e alla famiglia della persona assistita. Argomento tosto ma vitale per diverse famiglie. Auguri a Sgarbi e a quanti ne hanno bisogno.

6 pensieri riguardo “‘Anche i grandi piangono””

  1. La vicenda di Sgarbi mi fa’ sorridere,vuoi che Sgarbi sia incapace di intendere? Vuoi che sia messo così male? Mah!! Vedremo il susseguirsi dei fatti…..Buon pomeriggio!!

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  2. Veramente ogni tanto ci penso un po’, credo sia responsabile affrontare questa preoccupazione… cosa fare, visto che il tempo non si ferma e la sicurezza che a un certo punto ci saranno delle difficoltà da non tenere in secondo grado… Avevo già pensato al costo di una badante ma forse non è sufficiente probabilmente più opportuno RSA, devo fare i conti se i miei beni copriranno le spese… Devo assolutamente fare testamento, anche se credo che non sia necessario visto che dividono per due in quanto ho solo due figli: ma invece il testamento biologico quello sì, quello lo voglio proprio fare e lo farò di sicuro… Quando non sono più in grado di badare a me stesso desidero assolutamente che finisca lì… Oramai ho iniziato a conoscere bene il mio corpo e cerco di tenere uno stile di vita adatto per renderlo sano sino al limite dei giorni, non è certo il fatto di arrendersi ma di pianificare è assicurarmi di vivere il mio futuro nel modo più dignitoso… devo dire che in questo momento sto passando il momento più bello della mia vita… ivano

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  3. Anni fa Sgarbi era stato invitato a Moriago ad un evento sull’arte: pittura e scultura. È arrivato con oltre due ore di ritardo, alle nostre timide rimostranze ha proferito: Ma cosa volete da, guardate che me ne vado….

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