Un caso boccaccesco

La parola influencer mi inquieta. Trattasi di persona in grado di influenzare l’opinione, i comportamenti e gli acquisti di un gruppo di persone. La figura si è diffusa con l’avvento del web che io uso con moderazione. Ho il blog dove posto ogni giorno le mie riflessioni. Da oltre cinque anni le condivido con un gruppo di fedeli lettori come se ci trovassimo nella saletta riservata di un bar. Tratto anche argomenti di attualità, talvolta spinosi senza alzare la voce, perché non cerco il consenso a tutti i costi, bensì lo scambio. La moderazione è sfuggita a Candace Owens, 36 anni, blogger americana molto seguita per le sue posizioni estremiste. A suo dire, espresso in un filmato di 40 minuti, visto milioni di volte online, Brigitte Macron, moglie del Presidente francese Emmanuel Macron non sarebbe una donna, o meglio non sarebbe nata donna. Aspetto per me totalmente privato. Dettaglio non da poco: la signora ha avuto tre figli dal primo marito. Anziché ignorare le accuse, come molti avrebbero fatto, la signora ha denunciato per diffamazione l’influencer statunitense, esibendo “prove fotografiche e scientifiche” per mettere fine alle falsità. Ma si può cadere tanto in basso, per avere più audience? Quando l’esagerazione tocca la privacy e gli aspetti intimi, bisogna indignarsi. Fare finta di nulla può creare dei precedenti per ulteriori malignità. Ovviamente la boccaccesca vicenda non è colpa dei social, ma di chi li gestisce male. Mi auguro che la signora Macron venga adeguatamente risarcita e che la giovane blogger venga silenziata.

2 pensieri riguardo “Un caso boccaccesco”

  1. Questa vicenda mi riporta a molti anni fa’ ,quando dicevano che la cantante Amanda Lear fosse nata uomo …..ogni tanto la storia si ripete solo x avere più pubblicità o audience che si voglia!!!

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