Caduta delle foglie 🍁

Oggi giornata autunnale, con tutti i segni del caso. Manca il sole che non dispero farà capolino più tardi. Il Fico selvatico che si è instaurato spontaneamente al centro dell’aiuola con le Ortensie si sta lentamente spogliando. Ha prodotto frutti non commestibili, ma fogliame in abbondanza che è stato una manna dal cielo per ombreggiare i fiori durante la calura. Ma ora è iniziata un’altra fase vegetativa: le foglie cadono e si appiccicano per terra, oppure si sparpagliano per ogni dove. Lo spettacolo del foliage è appena abbozzato. Prelevo una foglia gialla da terra e la osservo: mi ricorda la forma di una mano e nel mio immaginario le attribuisco un’anima con cui interagisco. Anzi, mi escono dei versi che dedico alla caduta delle foglie, metafora del viaggio che ognuno fa verso l’uscita di scena, evento inarrestabile e malinconico. FOGLIE LENTE Le foglie del fico/cadono lente/verso il garage/per comunicare/che è giunta/l’ora di andare./Assomigliano/al palmo delle mani/umido di tribolazione/verde, giallo o marrone./Una ne raccolgo/e tento una comunicazione./Profumata foglia/ di fico, cosa vuoi/che ti dico?/Dispiace partire/è legge universale:/ti terrò dentro il giornale.// La trasformazione fa parte della vita. Il filosofo greco Eraclito sosteneva il “panta rei”/tutto scorre per sottolineare che ogni cosa è in un perenne stato di divenire. Umani e foglie compresi.

8 pensieri riguardo “Caduta delle foglie 🍁”

  1. mi sono sempre piaciute le foglie d’autunno che cascano per terra e riempiono il pavimento che trattiene il letto per gli alberi formando un manto con quel colore variato che sa molto di nonno stanco… Mamma mia quanti colori che mi fa vedere lo specchio quando mi sta guardando è la stessa cosa, hanno le foglie che partono da un giallo oro oppure un rosso intenso e ancora un Marrone ruggine dal troppo vivere dal troppo incontrare il sole, il vento, la pioggia che bel momento che offre la natura a chi si prepara a tuffarsi in se stessa… anche loro sono sottili e leggere in quanto hanno perso la vitalità come lo specchio che è al di là del mio corpo che mi sta dicendo la verità… ivano

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  2. Tanti anni fa raccoglievo le foglie cadute, le più belle; preparavo una pastella con gesso e acqua, imprimevo la foglia su questo amalgama e ritagliavo i bordi. Questa impronta di foglia veniva poi colorata dai miei bambini!

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