Un dolcetto contro l’ansia

Disturbi e piaceri È rilassante sentire i grilli cantare la sera, a due passi da me. Mi piace il silenzio postillato dalle voci della natura, quando le attività umane rallentano. Mi viene in mente il sonetto Alla sera di Ugo Foscolo e la riflessione esistenziale che contiene. Indimenticabili i primi versi: “Forse perché della fatal quiete/tu sei l’imago, a me sí cara vieni,/o Sera…”, l’avvicendarsi delle stagioni contiene una metafora sul percorso della vita. Può essere che nella parte finale dell’esistenza diventi fisiologico privilegiare l’essenziale, sottraendo i disturbi, almeno quelli evitabili. Ad esempio, non posso impedire a dei ragazzini di giocare a pallone in strada – il codice della strada non lo consente – ma lo vieto dinanzi al mio cancello. Verso sera scorazza uno scooter senz’altro truccato che trapana i timpani e vorrei sapere se non infastidisce anche il vicinato. Mi muoverò per segnalarlo alla polizia municipale, sperando di non sentirmi dire: “Siamo stati ragazzi anche noi” perché il silenzio è un valore, come il rispetto delle regole. Situazione differente quando ci sono lavori in corso. Ieri mattina sono stata a Bassano. Prima di Romano mi accodo a una colonna di auto ferme che si allunga col passare dei minuti. Intuisco ci sia un impedimento che identifico dopo circa un quarto d’ora, in lavori sulla carreggiata opposta. Il semaforo provvisorio per tre volte almeno passa dal rosso al verde e si procede a passo d’uomo. Alle 9.40 fa caldo e sono imbottigliata. Per ammazzare l’attesa, estraggo un croissant con crema pasticcera dalla confezione dolciaria sul sedile del passeggero e me lo gusto. Un contentino contro gli imprevisti di viaggio.

10 pensieri riguardo “Un dolcetto contro l’ansia”

  1. Sono del tuo stesso pensiero quando annoti che ci vuole il silenzio per cogliere i segnali sensitivi del cambio stagione.

    Schiamazzi e strombazzate rovinano il paesaggio interiore.

    Bene hai fatto a compensare lo stress con un buon dolcetto.

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  2. Questa mattina dopo la palestra in colonna verso casa, come è accaduto a Te, ma qui a Treviso è la normalità: mi leggo un libro, oggi sulla meccanica quantistica… Adesso mi riempie di un sorriso paragonando la Tua passione per le poesie e la mia per la scienza… L’arte della parola e la fisica delle particelle subatomiche; entrambi i campi esplorano idee astratte che sfidano la logica classica e invitano a una visione del mondo più flessiva, aperta all’incertezza e alle innumerevoli varianti delle interpretazioni, come, poi, funziona la mia mente… Il principio di sovrapposizione; nella meccanica quantistica, dice che una particella può esistere in più stati contemporaneamente finché non viene osservata; E’ PAZZESCO (ad esempio, l’elettrone che è sia onda che particella): mentre tu fai la stessa cosa con la poesia; le parole e le immagini poetiche spesso vivono in una sovrapposizione di significati, a seconda di chi le legge e le interpreta: una metafora, ad esempio, non è mai univoca: la poesia può evocare emozioni, ricordi o interpretazioni diverse a seconda se sono io a leggerla o TE… La poesia gioca con l’ambiguità, proprio come la meccanica quantistica con la realtà… Bestiale come la nostra mente di animali progrediti abbia delle caratteristiche e processi superlativi, mamma mia che splendido tutto questo !!! ivano

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    1. Anche tu hai trovato un modo creativo per reagire allo stress da colonna, fenomeno ricorrente. Siamo “animali progrediti con caratteristiche e processi superlativi”, una definizione lusinghiera a cui spesso facciamo torto. Ma prenderne atto, anche grazie a chi ce lo ricorda è un valore aggiunto. Grazie, buon pomeriggio! 💪

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  3. Mi sono convinta che a una certa età i rumori.possono dar fastidio. Amo il silenzio perché mi permette di trovare uno spazio di pace e di ascoltare i suoni della natura e di pensare a me stessa.

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  4. Io, invece, adoro un po’ di rumore:

    gli schiamazzi un po’ lontani dei ragazzi al campo sportivo, mi fanno tornare ai tempi in cui erano i miei figli protagonisti di tale rumore

    il brusio della musica della festa della birra di Fontigo, paesino vicino al mio

    il Silenzio suonato da un musicista che da tre anni ci allieta con questo pezzo ed è ancora anonimo, non si fa trovare

    Ciao.

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    1. Ecco, sul po’ di rumore posso ricredermi, ma bisognerebbe soppesare a quanto corrisponde. Se supera il livello di tolleranza, trattasi di inquinamento. Gli schiamazzi dal campo sportivo sono altra cosa dal rombo dello scooter truccato. Il Silenzio suonato anonimamente è un’eccellenza artistica e umana. Grazie, buona serata e oltre 😃

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